Nuovo procuratore, due in corsa

24 Settembre 2021

Tre voti per Di Florio e altrettanti per Picardi nella quinta commissione del Csm

TERAMO. L’ultima parola spetta al plenum del Consiglio Superiore della Magistratura (che si esprimerà prossimamente) e in quella sede tutto può essere ancora deciso. Per ora c’è l’indicazione della quinta commissione del Csm che mette un primo punto fermo nella corsa per diventare nuovo procuratore di Teramo e che lascia ancora tutto aperto: nella seduta di ieri sono stati assegnati tre voti a Giampiero Di Florio, procuratore a Vasto, e tre a Ettore Picardi, sostituto procuratore generale presso la Corte d’appello dell’Aquila.
Dopo la nomina del procuratore capo di Pescara di Guseppe Bellelli, si stringono i tempi anche quella per la Procura teramana. Attualmente la Procura teramana è guidata da Davide Rosati, nome storico dei magistrati in servizio nel capoluogo e che proprio nella sua veste di sostituto procuratore più anziano è procuratore facente funzioni dopo che il procuratore Antonio Guerriero un anno fa ha lasciato Teramo per guidare Frosinone al posto dell'ex procuratore Giuseppe De Falco. Il 66enne Guerriero, per molto tempo magistrato di prima linea nella Terra dei Fuochi, era arrivato a Teramo nel 2014 dopo essere stato prima sostituto procuratore ad Avellino e poi a capo della Procura di Sant’Angelo dei Lombardi. Nella sua lunga attività di magistrato si è occupato anche di svariate inchieste contro la camorra e la mafia vivendo sotto scorta in terra campana. A Teramo ha coordinato il pool di sostituti procuratori che ha indagato sul caso dell’acqua del Gran Sasso facendo in più occasioni sentire la sua voce per la messa in sicurezza dell’acquifero.(d.p.)
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