Nuovo Saffo, dibattito sulla sede

Di Girolamo d’accordo sull’ex fornace, Ciancaione valuta anche altre due aree
ROSETO. Continua il dibattito sulla nuova sede del liceo Saffo dopo il tavolo di concertazione che si è svolto giovedì nel corso del quale è stato concordato che il nuovo liceo resti in centro.
«Il clima è stato positivo», commenta la consigliera di opposizione Teresa Ginoble, che aveva presentato la mozione per istituire il tavolo di confronto, «ho voluto fortemente questo tavolo, e ringrazio tutti gli intervenuti, perché la questione del nuovo liceo Saffo è prioritaria per la nostra città e il nostro tessuto economico. È una delle scuole più importanti della provincia, ma anche di tutta la regione, e non è possibile che continui questa situazione con il dislocamento in sei edifici».
Per il consigliere del Pd Sabatino Di Girolamo il posto più idoneo per realizzare il nuovo Saffo sarebbe l’ex fornace Catarra. «È il luogo migliore», precisa Di Girolamo, «e se necessario si può inglobare anche l’edificio delle suore in via Alfieri utilizzando l’urbanistica contrattata, trattando con la proprietà della fornace Catarra. Il liceo Saffo è una risorsa e guai a confinarlo in periferia». La consigliera capogruppo dei Liberi Progressisti, Rosaria Ciancaione, è preoccupata per i tempi e propone altre soluzioni per il nuovo Saffo. «Ora il tavolo sul polo liceale deve essere operativo, ma mi preoccupano i tempi dell’ urbanistica che sono sempre lunghi e occorre renderli compatibili con quelli del Pnrr», spiega Ciancaione, «le due fornaci poste al centro città sono le opzioni su cui lavorare con i proprietari, ma anche i terreni di proprietà comunale a sud del lungomare di circa 25mila metri quadrati, o l’area ex mattatoio di oltre 11mila metri quadrati, potrebbero essere buoni per il campus con una tempistica sicuramente più breve».(l.v.)
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