Nuovo scontro sulla Patrimonio

Tribuiani invia un esposto alla Corte dei conti: «Società risanata tardi e male»
GIULIANOVA. Il consigliere comunale indipendente Pietro Tribuiani, che recentemente ha costituito il gruppo “Erga omnes”, va all’attacco della gestione della municipalizzata Giulianova Patrimonio srl e del suo socio unico, il Comune di Giulianova. L’ex candidato sindaco ha inviato analogo esposto sia alla Procura della Corte dei conti che alla compagnia della guardia di finanza di Giulianova.
L’ex capogruppo della Lega afferma che nel 2019, avendo uno scambio di idee con l’allora amministratore unico della controllata, Luca Ranalli, apprese che anche nel 2019 ci sarebbe stata una consistente perdita, con il sorgente obbligo di avviare un piano di risanamento, come previsto dalla legge. Tribuiani afferma che nel 2020 la Giulianova Patrimonio decise di procedere alla nomina di un direttore generale, figura mai esistita nella società dal 2005, con stipendio lordo di circa 5mila euro mensili. E ricorda che venne nominato Paolo Gatti, «già mentore politico del sindaco Costantini». Il consigliere sottolinea che la celerità dimostrata nell’assunzione di Gatti non è stata identica alla presentazione del piano di risanamento imposto dalla legge, che parla di un provvedimento da adottare «senza indugio». Inoltre Tribuiani fa notare che Federico Iachini, ex mandatario elettorale di Costantini, diventato nel frattempo revisore della municipalizzata, si è dimesso da revisore per diventare dopo 60 giorni amministratore unico sempre della Patrimonio. «Iachini», dice Tribuiani, «da revisore aveva certificato l’esistenza nel 2020 di un debito enorme e senza alcun intervento concreto a fine anno nonostante le disposizioni del testo unico sulle partecipate». Afferma Tribuiani che per avere il piano di risanamento è stato necessario attendere settembre 2021. Tribuiani chiede di accertare le responsabilità dell’amministratore unico della Patrimonio, del sindaco di Giulianova e del responsabile del controllo analogo del Comune. Alla Corte dei conti viene chiesto di valutare l’idoneità del piano di risanamento approvato in consiglio comunale, che «si fonda principalmente sul riacquisto dei beni immobili da parte del Comune» venendo anche meno l’oggetto sociale della municipalizzata che rimarrebbe a gestire solo la farmacia. Tribuiani fa presente che nel piano di risanamento non si fa menzione del contenzioso esistente sulla vendita della scuola Acquaviva.
In merito all’esposto, il primo a replicare è l’amministratore unico della Giulianova Patrimonio, Federico Iachini, che difende la scelta dell’assunzione di Gatti come direttore generale. Secondo Iachini Gatti avrebbe contribuito all’ottenimento di un risparmio di almeno 150mila euro con riferimento ai costi del personale. Secondo lui, dunque, la presenza del dg è stata più che positiva. Lo stesso Iachini comunica che la semestrale del 2021 segna un netto miglioramento, Addirittura si parla di un passaggio in utile. «Proseguiremo su questa strada per risanare una situazione molto complessa», conclude.
Sull’esposto di Tribuiani interviene anche il sindaco Jwan Costantini che afferma: «Siamo tranquilli, la gestione societaria è corretta e trasparente. Per fortuna, nei Paesi democratici contano le leggi, i documenti, i fatti, non le illazioni più o meno fantasiose. Potremmo anche procedere per vie legali se non fosse che le urgenze di questa città hanno ancora la precedenza sulle cause nei tribunali».(al.al.)
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