Nuovo Teramo, raduno e prime spaccature: Ponzuoli si è dimesso

6 Settembre 2022

L’imprenditore lascia la carica di vice presidente: «Ci sono disaccordi» E i tifosi più caldi disertano il saluto alla squadra nel vecchio stadio

TERAMO. Giornata di partenza complicata per la nuova società “Città di Teramo”. La squadra ha svolto il primo allenamento sul campo dell’Acquaviva e ha salutato la città nel vecchio stadio Comunale, ma con l’assenza dei tifosi più caldi e, in serata, le dimissioni del vice presidente Lorenzo Ponzuoli.
Sull’erba dello stadio dei ricordi e delle tante vittorie c’è stata una presenza ridotta di tifosi. Gli ultrà e lo storico Club Biancorosso sono stati i grandi assenti, perché preferiscono attendere l’esito del nuovo ricorso che il Teramo calcio 1913 intende presentare al Tar. «Crediamo nel nuovo progetto, ma dobbiamo mettere una pietra tombale su Iachini e Ciaccia», ha spiegato un gruppo di ragazzi intervenuti autonomamente al Comunale, «finché si faranno i ricorsi ci sarà il Teramo calcio, che non è facile da abbandonare». C’è chi, però, ha accolto a braccia aperte la novità. «Questa società rappresenta il calcio a Teramo perché la società di prima non rappresenta più niente», ha tuonato Giuseppe Tellone. Una giornata che ha aperto, come dichiarato dal presidente del Città di Teramo Eddy Rastelli, «una nuova storia e una nuova pagina del calcio teramano». All’Acquaviva si è visto un gruppo ancora non completo guidato dal tecnico Marco Pomante con il direttore sportivo Paolo D’Ercole che ha ricordato ai giocatori: «Non siamo in Promozione, siamo il Teramo. Il nostro progetto parte a prescindere dalla categoria in cui giochiamo e ha l’obiettivo di restituire la squadra alla città». A dare il proprio augurio anche il sindaco Gianguido D’Alberto. Poi tutti al Comunale.
«Quando giocavo questo era il luogo dei festeggiamenti», ha detto il capitano Ivan Speranza, «so quanto tengono i tifosi a questo stadio. Con tutti presenti questo saluto sarebbe stato più bello, ma comprendiamo la loro scelta e so che ci seguiranno». C’era l’ex presidente dall’89 al ’97 Giovanni Cerulli Irelli. «È un peccato non poter giocare qui», ha detto, «il nuovo Teramo giocherà una categoria che non gli appartiene, ma non dobbiamo dare nulla di scontato e sarà una bella sfida». Il Comunale è il nervo scoperto per molti tifosi, come per Elso Simone Serpentini e Antonio Topitti che hanno sostenuto che «si deve tornare a giocare in città». “Questo stadio mi ha rievocato i ricordi da ragazzino di una storia gloriosa e stasera ho visto lo stesso entusiasmo” ha detto ancora Rastelli “Ringraziamo i tanti accorsi stasera e accoglieremo i tifosi a braccia aperte perché sono la nostra forza e senza di loro il progetto non avrebbe senso”.
Mentre a livello tecnico si parla dell’arrivo del centrocampista Lorenzo Farindolini, che ha appena rescisso il contratto con l’Avezzano (serie D), in serata è arrivata la doccia fredda delle dimissioni di Ponzuoli che le ha così giustificate: «Ho manifestato al direttivo la mia decisione di cedere la carica di vice presidente, una decisione che nasce a seguito di alcuni attriti in merito alle decisioni di carattere organizzativo. Sarò comunque un sostenitore del progetto quale sponsor, ma non potrò più prestare la mia faccia a un progetto sì di natura sana, ma condotto in maniera difforme dalla mia idea di società. Se dovesse servire, tornerò».(red.te)
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