O’bellx danneggiati, esposto alla Corte dei conti

3 Maggio 2020

L’ha presentato Iannetti: «Tre capsule distrutte dalla valanga, spreco di denaro pubblico»

PIETRACAMELA. «Gli O’bellx installati a Prati di Tivo sono apparati acquistati con denaro pubblico e dopo la slavina dello scorso marzo quando tre delle 12 capsule sono state distrutte chiedo che vengano accertate le eventuali responsabilità in merito e che i soggetti, a vario titolo coinvolti, se colpevoli, siano indagati e conseguentemente puniti ai sensi di legge». A scrivere alla Corte dei Conti in un esposto formalizzato e già preannunciato dopo la valanga che lo scorso marzo si è staccata dalla parete Nord del Corno Piccolo arrivando a ridosso della quadriposto e travolgendo tre degli esploditori antivalanga installati dalla Provincia è la guida alpina e il maestro di alpinismo Pasquale Iannetti. Nell’esposto Iannetti ripercorre i fatti antecedenti l’evento valanghivo e ribadisce la sua contrarietà al sistema di sicurezza finanziato dai fondi Masterplan della Regione – due milioni di euro di cui 1.461.877,20 euro per gli O’bellx – espressa più volte e in più modi alle autorità competenti e con un allarme su possibili valanghe inascoltato prima dell’accaduto.
«Il 25 e 26 marzo i due incaricati di monitorare la stazione dal Comune di Pietracamela azionavano i dispositivi O’Bellx provocando il distacco di consistenti masse nevose presenti nei pendii sottostanti le dodici strutture», prosegue Iannetti, «Durante questa operazione una consistente massa nevosa precipitava dal Canale di Mezzo e si abbatteva sulle capsule travolgendole e trascinandole a valle. Gli apparati per il distacco artificiale sono stati erroneamente posizionati e tre di essi sono stati irreversibilmente danneggiati», aggiunge, «I fatti dimostrano la loro inutilità a fronte dell’ingente spesa di denaro pubblico sostenuta per il loro acquisto e questa errata scelta ha anche compromesso la possibilità di ottenere dall’assessorato regionale competente le autorizzazione per l’apertura delle piste di discesa».
Dichiarazioni che si contrappongono a quelle della Commissione valanghe secondo le quali «gli O’Bellx avrebbero fatto il loro dovere perché le esplosioni comandate sarebbero state fondamentali per non far crescere il fronte dei due distacchi», ma delle quali Iannetti ancora non riesce ad avere il verbale. «Chiedo chiarezza su tutto l’accaduto» conclude, «e su come è stata spesa la restante somma di 538.123mila euro».
Adele Di Feliciantonio
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