Occupano un’abitazione e aggrediscono i carabinieri
ALBA ADRIATICA. Occupano abusivamente un'abitazione posta al piano terra di una palazzina di via Montello ad Alba Adriatica. Hanno forzato l'ingresso per trovare un giaciglio ma sono stati notati...
ALBA ADRIATICA. Occupano abusivamente un'abitazione posta al piano terra di una palazzina di via Montello ad Alba Adriatica. Hanno forzato l'ingresso per trovare un giaciglio ma sono stati notati dal proprietario dell'abitazione (in fase di ristrutturazione), che ha chiamato i carabinieri. I due, Sara Mouaouine, 27 anni, residente a Campli, e A.R. di 22, suo connazionale residente a Corropoli, quell'abitazione non la volevano lasciare. A usare violenza è stata la donna, che all'indirizzo di un carabiniere ha scagliato calci e pugni colpendolo anche al basso ventre tanto da farlo ricorrere alle cure del pronto soccorso. Ma non ha avuto la meglio ed è stata arrestata con l'accusa di lesioni personali aggravate, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le proprie generalità. Entrambi, poi, sono stati denunciati per danneggiamento aggravato, invasione di edificio e inosservanza delle prescrizioni imposte dalle autorità. I due extracomunitari avevano ricevuto un foglio di via obbligatorio per cui non avrebbero dovuto stare ad Alba Adriatica per 3 anni.
Il controllo bis ha riguardato, come lo scorso fine settimana, sempre la cosiddetta zona "ferro di cavallo". Alcuni giorni fa, in occasione del primo controllo dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Alba adriatica diretti dal luogotenente Gregorio Camisa e coordinati dal maggiore Emanuele Mazzotta, sono stati denunciati sei stranieri per vari reati. Ieri, la giovane straniera è stata processata per direttissima. Il gip ha convalidato il suo arresto e l’ha rimessa in libertà.
I carabinieri della stazione di Alba Adriatica, diretti dal luogotenente Nicolino Balducci, hanno invece notificato un provvedimento di arresto ai domiciliari per Giuseppe Levakovic, dietro disposizione della corte di appello dell'Aquila. Il rom albense deve scontare due mesi e venti giorni di reclusione per furto aggravato continuato per fatti commessi a Giulianova.
Alex De Palo
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