Odissea per un disabile «Muoversi è un’impresa»

Pineto, le peripezie di Enzo Cafarelli per raggiungere il centro dalla sua abitazione Marciapiedi senza scivolo, ostacoli di ogni genere e le scale alla stazione
PINETO. Barriere architettoniche nella zona nord di Pineto. Ad evidenziarlo è il giovane Enzo Cafarelli costretto sulla sedia a rotelle da circa 5 anni a causa di un incidente stradale. Enzo abita nel complesso residenziale Poseidon e quando deve raggiungere il centro, inizia un vero e proprio percorso ad ostacoli, specie quando attraversa via De Titta direzione piazza Vecchio Frantoio. Il marciapiedi tra via De Litio e via Antonelli è senza scivolo, quindi praticamente inaccessibile per carrozzine e disabili. Preferisce così abbandonare il marciapiedi e percorrere pericolosamente il tratto sulla strada in mezzo alle auto che transitano. Cafarelli denuncia anche la presenza di barriere nel bivio via Martella-via De Titta, dove proprio in corrispondenza delle strisce pedonali chi vuole attraversare deve sporgersi con le rotelle in avanti rischiando grosso.
«In piazza della Libertà», racconta Cafarelli, «per accedere in alcuni locali commerciali sotto un condominio non so come fare se qualcuno non mi aiuta. Difficile anche prendere i treni nella stazione di Pineto. Se invece del binario numero uno, che è facilmente raggiungibile, bisogna accedere ai binari numero 2 o 3 bisogna fare delle scale, impossibile quindi per chi ha disabilità, ma anche per mamme con le carrozzelle». C’è da specificare che al momento la stazione ferroviaria di Pineto è interessata da lavori diretti proprio ad abbattere ogni barriera architettonica. Il giovane Cafarelli aggiunge: «Devo dire che Pineto il tema disabili è molto sentito dal corpo della polizia municipale che ad ogni segnalazione di vetture posizionate erroneamente in stalli dedicati, gli agenti intervengono elevando multe».
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