«Odori intollerabili, la Stam va fermata»

2 Febbraio 2018

Colonnella, il Comune chiede alla Regione di sospendere l’attività dell’azienda che produce compost

COLONNELLA . La Regione Abruzzo dispone interventi di adeguamento a carico della Stam e l’amministrazione di Colonnella chiede che siano sospese le attività dell’azienda fino a quando non saranno terminati i lavori. L’atto, con cui si chiede con forza alla Regione di intervenire, sarà votato nel prossimo consiglio comunale. L’azienda di contrada Vallecupa, che lavora rifiuti organici per produrre compost, è al centro di accese proteste per via delle emissioni maleodoranti dovute ai processi di lavorazione.
Nel corso degli anni i cittadini della zona si sono mobilitati con raccolte di firme, denunce, segnalazioni all’Arta e alle autorità competenti per risolvere il problema dell’odore pungente e nauseabondo che si avverte giorno e notte. «A nulla sono valse le tante conferenze di servizi svolte con tutti gli enti interessati», spiega Leandro Pollastrelli, «né i documenti presentati, tra cui il parere sanitario negativo del sindaco: l’azienda ha comunque ottenuto dagli enti sovracomunali tutte le autorizzazioni necessarie a svolgere l’attività». Il 14 ottobre 2016 la Regione ha rinnovato alla Stam il permesso per altri 10 anni, mentre lo scorso 13 gennaio è stata conferita una proroga di ulteriori due anni. Oltre al rinnovo delle autorizzazioni, la Regione ha imposto una serie di adeguamenti dell’impianto inerenti le emissioni gassose e gli scarichi delle acque reflue. Lavori per un importo di circa 700mila euro che dovranno essere effettuati entro 180 giorni. «Con il documento che voteremo in consiglio chiediamo alla Regione di provvedere alla sospensione delle attività della Stam per l’arco di tempo necessario all’adeguamento dello stabile. I disagi che stanno vivendo i cittadini e le aziende della zona sono intollerabili, pertanto chiediamo a tutti gli enti competenti provvedimenti urgenti e risposte certe».
A seguito del rinnovo delle autorizzazioni regionali il Comune di Colonnella ha presentato, oltre a un ricorso al Tar, anche una denuncia alla Procura che ha portato all’avvio di una serie di indagini ancora in corso.
Cinzia Rosati
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