“Officine”: pronti a ricorrere al Tar contro la chiusura

Giannella: «Contro il nostro circolo c’è una persecuzione» Intanto rischia sanzioni simili un altro locale del centro
TERAMO. Revoca immediata del provvedimento o ricorso al Tar. Il direttivo di Officine Indipendenti non vede altre alternative per superare il blocco delle attività del circolo Arci di via Vezzola imposto da un'ordinanza del sindaco Maurizio Brucchi. L'amministrazione comunale è intervenuta, disponendo la chiusura del locale per un mese, dopo i ripetuti esposti dei residenti che denunciavano schiamazzi notturni e insozzamenti delle vie limitrofe, nonché a seguito dei rilievi dell'Arta da cui è risultato il superamento dei limiti acustici durante i concerti.
Il circolo, che è anche sede dei comitati provinciali di Arci e Uisp, era già stato chiuso tra marzo e giugno per gli stessi problemi. L'ordinanza, però, è contestata dal fondatore del circolo Giorgio Giannella. «Dopo il primo provvedimento abbiamo chiesto una relazione all'Arta sull'impatto acustico», afferma, «il giudizio è stato positivo ma il 6 luglio l'amministrazione ha chiesto nuove verifiche alla stessa agenzia, poi dice che non si tratta di una persecuzione». Giannella sottolinea che, fin dal momento della sua costituzione, il circolo ha presentato tutte le carte per essere in regola. «A questo punto l'autorità comunale non serve a nulla», osserva il fondatore di Officine Indipendenti che è anche presidente provinciale dell'Arci, «l'amministrazione dovrebbe dichiarare che, per avviare un'attività, bisogna chiedere il permesso ai vicini».
Secondo l'avvocato Lorenzo De Gregoris la sanzione ai danni del circolo sarebbe sproporzionata perché, oltre alla chiusura, comprende una multa di duemila euro. Un ulteriore motivo di contestazione riguarda la formula adottata dall'amministrazione. «L'ordinanza d'urgenza», spiega il legale, «è prevista dalla legge per casi come terremoti o altre calamità naturali». La tutela del diritto al riposo e il rispetto della quiete pubblica, sempre a detta dell'avvocato, andrebbero bilanciati con l'applicazione del principio costituzionale della libertà di associazione e con l'opportunità di organizzare attività culturali. Officine Indipendenti, dunque, chiede un incontro a Brucchi e all'assessore al commercio Marco Tancredi per affrontare questi temi. «Vogliamo spiegazioni chiare sull'urgenza del provvedimento», conclude Giannella, «che va revocato». In caso contrario il circolo si rivolgerà al Tar chiedendo la sospensione dell'ordinanza.
Nel frattempo, un altro provvedimento restrittivo è vaglio dell'amministrazione nei confronti di un locale del centro che avrebbe violato le regole su orari e decibel.
Gennaro Della Monica
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