Oggi consiglio sulle tasse: battaglia di emendamenti

29 Agosto 2014

I grillini, appoggiati da Pd e “Teramo cambia”, chiedono di aumentare l’aliquota sulle case di lusso e diminuire le altre. Proposte anche modifiche sulla Tari

TERAMO. Tasse e indirizzi programmatici della nuova giunta. Sono questi i due argomenti del consiglio comunale di oggi che si annuncia lungo e molto combattuto. La seduta sarà aperta dall’illustrazione delle linee guida dell’amministrazione sulle quali sindaco Maurizio Brucchi testerà la tenuta della sua maggioranza. Le tensioni sono state in gran parte stemperate con la nomina del nuovo cda della Team, ma la prova del voto stabilirà con certezza se lo schieramento che affianca il primo cittadino ha ritrovato per intero la compattezza scalfita dal confronto interno sulla formazione della giunta.

Le opposizioni sono pronte a dare battaglia soprattutto sul regolamento della Iuc. L’imposta unica comunale, che accorpa Imu, Tari e l’appena nata Tasi, sarà al centro di un dibattito accesso scandito soprattutto dagli emendamenti presentati dai gruppi di minoranza. La giunta presenterà il piano che applica il 3,3 per mille della rendita catastale degli immobili per la nuova tassa sui servizi indivisibili. A questo affiancherà il sistema di detrazioni ed esenzioni che tiene conto sia del reddito Isee dei contribuenti che del valore dei beni sui quali si calcolerà l’imposta. Il Pd e “Teramo cambia” hanno già fatto sapere che, a loro giudizio, il meccanismo in base al quale l’amministrazione ritiene di equilibrare il carico fiscale su famiglie e aziende è solo «uno specchietto per le allodole» dietro al quale si nasconde una vera e propria mazzata. «Brucchi ha stabilito di elevare al massimo le aliquote della Tasi sulle abitazioni principali», affermano i consiglieri del Movimento 5 stelle Fabio Berardini e Paola Cardellli, «le quali graveranno pesantemente sui teramani, comprendendo la quota facoltativa dello 0,8 per mille per le abitazioni principali, dimenticandosi invece di applicare questa maggiorazione anche sulle case di lusso». I grillini, dunque, chiederanno la modifica di questo aspetto del regolamento. La proposta di Berardini e Cardelli, condivisa anche da Pd e “Teramo cambia”, sarà di prevedere l’aliquota massima per gli immobili di lusso, portandola dallo 0,6 allo 0,68 per mille. «In questo modo», spiegano i consiglieri, «sarà totalmente applicato il principio “chi più ha, più paga” incrementando le detrazioni a favore dei più bisognosi».

Nel mirino delle opposizione finirà anche il costo per il “porta a porta” in base al quale si stabilisce la Tari. Anche su questo argomento i gruppi di minoranza solleciteranno garanzie e modifiche. «Se saranno rifiutiate dall'amministrazione», concludono i due consiglieri grillini, «saremo costretti a procedere con un fermo ostruzionismo».

Gennaro Della Monica

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