Oggi l’addio al paladino della natura

22 Agosto 2016

Stamattina i funerali di Sbrolla, protagonista di mille battaglie

ROSETO. Un buono, un onesto e un lottatore. Così, chi lo ha conosciuto, descrive Franco Sbrolla, 81 anni, scomparso sabato pomeriggio all’ospedale di Sant’Omero dove era ricoverato da qualche giorno a causa della frattura di omèro e femore che si era procurato cadendo. Difficile etichettare Franco Sbrolla, uomo dai mille interessi ma con un unico comune denominatore: l’amore profondo per la natura.

Iscritto al Wwf, membro del direttivo di Italia nostra sezione ‘Giorgio Bassani’ di Atri e del comitato Riserva naturale regionale guidata del Borsacchio. Ha partecipato alle battaglie contro il passaggio dei Tir sulla Ss 16, contro il 3° traforo del Gran Sasso, contro la discriminazione dell’acquedotto del Ruzzo nella distribuzione dell’acqua sorgiva, contro la petrolizzazione dell’Abruzzo e contro la riperimetrazione della riserva Borsacchio. Queste le sue battaglie terrene. Ma per capire veramente Franco Sbrolla basta leggere la definizione che lui stesso ha fatto di sé e della riserva Borsacchio. “Dio dell’Universo, Ti ringrazio per avermi concesso di frequentare, in tutte le stagioni, il lembo residuo del Giardino dell’Eden, dove ponesti l’uomo perché lo coltivasse e lo custodisse. In questi ultimi lustri, la vil razza dannata ha devastato quel luogo d’incanto. Privo della natura e del paesaggio, che cosa resterà ai nostri figli e nipoti, legittimi eredi di un habitat multimillenario?”. Il funerale si terrà questa mattina alle 10,30 nella parrocchia dell’Assunta. (f.ce.)

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