Oggi la consegna del premio “Le virtù del giurista”
TERAMO. La negoziabilità del potere tra attività amministrativa e responsabilità. Sarà questo l’argomento centrale del convegno organizzato dalla facoltà di Giurisprudenza e dalle Scuole di...
TERAMO. La negoziabilità del potere tra attività amministrativa e responsabilità. Sarà questo l’argomento centrale del convegno organizzato dalla facoltà di Giurisprudenza e dalle Scuole di specializzazione in Diritto amministrativo e scienze dell’amministrazione e in Professioni legali sui temi del diritto amministrativo processuale e sostanziale, dell’urbanistica e dell’edilizia, dei lavori pubblici e dell’ambiente.
All’incontro, che si svolgerà questo pomeriggio alle 15.30, nella sala delle lauree di Giurisprudenza, parteciperanno docenti e giuristi esperti della materia, ma anche architetti, ingegneri e pianificatori. Il convegno rappresenterà anche l’occasione per la consegna del premio “Le virtù del giurista, un’opera del maestro Pietro Ferrante, che un’apposita commissione attribuisce a chi, tra docenti, avvocati, magistrati e giovani studiosi, si sia particolarmente distinto nel campo del diritto urbanistico e del diritto amministrativo, anche con profili interdisciplinari e comparativi. Il premio, giunto alla seconda edizione, andrà quest’anno a Stefano D’Ambruoso, di Bari, sostituto procuratore della repubblica a Bologna, autore di volumi sul terrorismo, e al giovane laureando Agrippino Gulizia, di Lanciano, presidente della sezione teramana di Elsa, l’associazione europea degli studenti di Giurisprudenza.
I lavori del pomeriggio, presieduti da Cesare Lamberti, presidente onorario di sezione del Consiglio di Stato e introdotti da Diego De Carolis, dell’Università di Teramo, si apriranno con i saluti del rettore Dino Mastrocola, del preside della facoltà di Giurisprudenza Paolo Marchetti, del direttore della scuola di specializzazione per le Professioni legali Roberto Carleo, dei presidenti degli ordini degli avvocati, degli architetti e degli ingegneri di Teramo Guerino Ambrosini, Raffaele Di Marcello e Agreppino Valente e del presidente della sezione di Teramo dell’associazione italiana Giovani avvocati Luca Scarpantoni.Seguiranno gli interventi di Pierluigi Mantini, del Politecnico di Milano, Francesca Cangelli, dell’università di Foggia, Emanuele Boscolo, dell’università dell’Insubria, di Silvestro Maria Russo, consigliere di Stato, Nicola Pisani, dell’università di Teramo; Massimo Perin, vice procuratore della Corte dei Conti. Le conclusioni saranno affidate a Mariano Protto, dell’università di Torino.

