Oggi Parolisi potrebbe avere una riduzione della pena

TERAMO. Dopo essere stato riconosciuto definitivamente responsabile dell'omicidio della moglie Melania Rea, per Salvatore Parolisi potrebbe aprirsi la strada che porta alla concessione delle...
TERAMO. Dopo essere stato riconosciuto definitivamente responsabile dell'omicidio della moglie Melania Rea, per Salvatore Parolisi potrebbe aprirsi la strada che porta alla concessione delle attenuanti generiche, con uno sconto sulla condanna a 30 anni di reclusione che gli è stata inflitta all’Aquila. A decidere sarà oggi la Corte d’assise d’appello di Perugia alla quale la Cassazione ha inviato, per questioni procedurali, il procedimento dopo avere annullato l'aggravante della crudeltà. Non è ancora chiaro se sarà in aula anche l'ex caporalmaggiore dell’esercito, detenuto a Teramo, che continua a proclamarsi innocente. Anche perché l'udienza sarà puramente tecnica. Come il resto del processo celebrato con il rito abbreviato, si svolgerà a porte chiuse, alla presenza solo delle parti interessate. Con la decisione che potrebbe arrivare nella stessa mattinata. Difficile ipotizzare di quanto potrà scendere la pena. I difensori, gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, puntano comunque a far ottenere a Parolisi il maggiore sconto possibile. La Cassazione ha infatti escluso che l'imputato abbia voluto infliggere «sofferenze che esulano dal normale processo di causazione dell’evento». E questo aprirebbe la strada alla concessione delle attenuanti generiche finora negate per la «modalità del delitto» e per la mancanza della confessione. Per gli avvocati Biscotti e Gentile quello di oggi sarà tuttavia «solo un passaggio». Una volta definitiva la sentenza (la decisione del collegio perugino potrebbe essere nuovamente impugnata in Cassazione) hanno già annunciato il ricorso alla Corte di Strasburgo per dimostrare l'innocenza del loro assistito. Quella che non sarà comunque in discussione davanti alla Corte di Perugia è comunque la responsabilità di Parolisi per l’omicidio della moglie.

