Ok al bilancio, 50 milioni di investimenti

17 Maggio 2018

Provincia, molte risorse trovate con la partecipazione a bandi. Quasi tutto destinato a strade e scuole

TERAMO. Un bilancio di 104 milioni con entrate in conto capitale per 50 milioni di euro. Quest’ultimo dato è il più indicativo del documento di programmazione dell’ente approvato a maggioranza l’altroieri sera dal consiglio provinciale; si tratta di risorse non reperite attraverso i canali dell’imposizione tributaria ma con entrate straordinarie che derivano dalla partecipazione a bandi e progetti, dai trasferimenti della Regione (Masterplan), dai fondi per il sisma (per la sistemazione di scuole e strade), da uno stanziamento specifico del governo (legge di bilancio) per la manutenzione straordinaria delle strade (1 milione di euro).
«L’ultimo bilancio di questa amministrazione e presentato in tempo utile», dichiara il presidente Renzo Di Sabatino, «un bilancio che testimonia una buona capacità di lavoro e di spesa dell’ente, che lascia un patrimonio di opere, progettazioni e finanziamenti per i prossimi mandati: una buona notizia anche per il mondo dell’impresa e del lavoro. Tante delle azioni che abbiamo messo in campo vedranno la luce nei prossimi anni e credo che questo rappresenti il valore aggiunto di una amministrazione sana. Intanto siamo fra le Province che un bilancio lo approvano, sono tante, in Italia che non riescono a chiuderlo e che continuano ad avere condizioni di dissesto e predissesto. Questa situazione non può perdurare, la mancanza di un governo aggrava non poco una situazione che è strutturale, che non si può risolvere con provvedimenti saltuari ma solo restituendo alle Province la piena autonomia finanziaria, oggi di fatto viviamo di finanza derivata e contrattata ogni anno, e la definizione del ruolo».
Alcuni elementi positivi sul piano finanziario: la riduzione del taglio operato dal governo (siamo passati dai 15 milioni dello scorso anno a meno di 6), la “restituzione” da parte della Regione, grazie ad una sentenza della Cassazione, di 2 milioni e 300 mila euro per la spesa anticipata dall’ente per il trasporto disabili.
Punto dolente, i trasferimenti correnti, quelli per le spese ordinarie dei servizi. Nonostante le annose difficoltà finanziarie strutturate, come sottolineato dal consigliere provinciale delegato al bilancio, Mario Nugnes, in consiglio provinciale «per la prima volta dopo anni le Province tornano ad avere un bilancio pluriennale e va letto come un segnale positivo circa il futuro dell’ente che è riuscito a intercettare numerosi finanziamenti straordinari, una testimonianza del buon lavoro svolto da questa amministrazione e dai suoi dipendenti. A fronte delle tante oggettive difficoltà nelle quali operiamo devo dire che sono fiero di questo risultato. I numeri del bilancio, oggi, consentono all’ente di contrarre mutui per svariati milioni».Fra le entrate correnti vanno citate quelle per la Tefa (dopo l’operazione di recupero nei confronti dei Comuni) di circa 2 milioni e 400 mila euro; l’imposta provinciale di trascrizione (8,5 milioni); l’imposta sulle assicurazioni auto (11 milioni).
Per quanto riguarda la spesa per gli investimenti sul pluriennale troviamo i 15 milioni (Masterplan) per le manutenzioni straordinarie della rete stradale; 20 milioni per gli interventi sulle strade danneggiate dal terremoto; 4 milioni di euro per il completamento dei lavori sulle strade del comprensorio Prati di Tivo-Pietracamela-Fano Adriano. Per le scuole ci sono circa 12 milioni e 250mila euro previsti per la spesa corrente (manutenzioni ordinarie e acquisto di beni e servizi); 5.379 mila euro per la sistemazione del Pascal di Teramo (fondi sisma); 2 milioni e 115 mila euro per il Melchiorre Delfico (Fondi sisma); 750mila euro per l’Iti Cerulli di Giulianova.