Omaggio della città a don Pannella

Collocato un busto bronzeo del sacerdote-intellettuale scomparso un secolo fa
TERAMO. Un busto bronzeo, realizzato dall'artista Silvio Mastrodascio e dedicato alla figura di don Giacinto Pannella, è stato collocato nella nuova aiuola di via Pannella nel corso di una cerimonia che ha visto la partecipazione delle autorità religiose e civili, dell'associazione Il Poliorama di Siriano Cordoni (promotrice dell'iniziativa) e dei rappresentanti della banca di credito cooperativo di Castiglione Messer Raimondo e Pianella, istituto che ha donato l'opera alla città. Don Giacinto Pannella, prozio del politico radicale teramano Marco, è stato un fine intellettuale che fra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento ha lasciato una impronta importante nel panorama culturale teramano e abruzzese. Uomo di chiesa ma anche insegnante, storico e bibliofilo, don Giacinto Pannella (scomparso nel 1927) fu fra gli artefici di quella che viene ricordata come la “nuova rinascenza teramana” valorizzando «quello che è l'orgoglio di essere abruzzesi e teramani», ha detto Cordoni nel corso della cerimonia. Pannella, che molto si dedicò allo studio della storia locale, collaborò con la “Rivista abruzzese di scienze, lettere e arte”, che poi diresse per 28 anni ospitando articoli anche di Benedetto Croce e Giovanni Gentile; fu presidente dell'associazione della stampa teramana ed ebbe importanti riconoscimenti: nel 1894 fu nominato cavaliere della Corona d'Italia e nel 1918 cavaliere ufficiale. Alla cerimonia di svelamento del busto hanno preso, fra gli altri, monsignor Lorenzo Leuzzi, il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, eredi della famiglia Pannella, cittadini e rappresentanti della Macroarea 4 (che riunisce i quartieri stazione, Gammarana e San Berardo) che ha contribuito all'iniziativa. (v.m.)

