Omaggio di Teramo all’azzurro Riccioni

Il pilone della nazionale e dei Saracens premiato dal sindaco, che promette un impianto adeguato per la palla ovale
TERAMO. La città omaggia il suo campione di rugby. Il teramano Marco Riccioni, 25enne atleta della nazionale italiana e della squadra londinese Saracens, è stato premiato ieri al Parco della scienza dal sindaco Gianguido D'Alberto e dall'assessore allo sport Sara Falini. L'iniziativa rientra negli incontri che l'amministrazione comunale sta organizzando per rendere merito ai teramani che si affermano in vari ambiti a livello nazionale e internazionale. Alla premiazione, oltre alla famiglia di Riccioni, sono intervenute anche le squadre del rugby maschile e femminile di Teramo. «È bello tornare nella mia città», ha detto l'atleta azzurro, «e farlo in un'occasione del genere ha un sapore speciale. Sono molto legato alle mie origini (sul braccio ha un tatuaggio con il simbolo di Teramo, ndc). Questo premio deve essere uno stimolo per i ragazzi che praticano questo sport. Il consiglio che posso dare ai giovani è di crederci sempre e lavorare duro. Il mio percorso non è stato facile, sono passato attraverso alti e bassi, ma le soddisfazioni sono state grandissime. I miei obiettivi futuri? Intanto vincere la prossima gara del Sei Nazioni», risponde Riccioni, «poi il campionato e la Coppa europea con il Saracens».
Durante la premiazione è stato mostrato un video con le immagini più belle della carriera di Marco Riccioni, che è partita dal mini rugby del Teramo (all'età di 9 anni) ed è passata dalle giovanili dell'Aquila Rugby. Nel 2017 si è laureato campione d'Italia con il Calvisano. Sabato scorso, all'Olimpico di Roma, il 25enne teramano ha giocato nella gara del Sei Nazioni persa dalla nazionale azzurra per 20 a 34 contro l'Irlanda. Riccioni è da tempo in prima fila, al fianco dell'amministrazione comunale, per favorire la creazione di strutture adeguate a chi pratica rugby a Teramo. «Abbiamo un forte debito con il mondo del rugby», ha detto il sindaco, «e ci stiamo impegnando per recuperare terreno sul piano dell'impiantistica. A Riccioni, che è un orgoglio della nostra città, va il grazie di tutti noi».
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