Ombrellone “selvaggio” sulla spiaggia libera

24 Luglio 2014

Alba, appello del Comune a chi la sera lascia lettini e altro materiale sull’arenile Il consigliere D’Addezio: così è impossibile pulire, per la notte vanno tolti

ALBA ADRIATICA. «La spiaggia libera è di tutti e bisogna permetterne la sua pulizia». L’amministrazione comunale di Alba Adriatica lancia il suo appello a turisti e cittadini contro il solito problema di ombrelloni e sdraio lasciati dopo il tramonto sull’arenile pubblico, magari incatenati tra loro. Forse per tenere il posto vicino alla riva “conquistato” di giorno, o più probabilmente per risparmiarsi la fatica di dover raggiungere la spiaggia con l’ombrellone ed il lettino in spalla sotto al sole, sono in tanti infatti a non rispettare l’ordinanza regionale che pone un chiaro divieto a questa pratica diffusissima. Al di là della norma che a qualcuno può forse sembrare esagerata, però, c’è una questione di buon senso da tenere presente: quello che spesso non si sa è che gli ombrelloni creano un ostacolo a chi di notte lavora per rendere l’indomani le spiagge libere pulite e a disposizione di tutti, compreso dei bambini. Il tema della pulizia dell’arenile, del resto, quest’anno è ancora più caldo dopo la notizia di inizio luglio del bambino di 7 anni punto da una siringa spuntata dalla sabbia, proprio di fianco all’ombrellone piazzato dalla sua famiglia su una spiaggia libera albense. «In queste condizioni, diventa un problema per il Comune affrontare il servizio di pulizia, perché i mezzi impiegati sono ingombranti a causa del fatto che devono coprire tutto l’arenile pubblico», spiega il consigliere comunale con delega al demanio Roberta D’Addezio, che aggiunge, « l’ostacolo diventa ancora più grande quando i mezzi incontrano gli ombrelloni legati e incatenati, che gli operai non possono rimuovere facilmente. Chiediamo a tutti di rispettare la norma regionale che vieta di lasciare l’attrezzatura in spiaggia dopo il tramonto, perché la spiaggia libera è di tutti».

La questione, comunque, resta irrisolta da sempre e non accenna a diminuire. Negli anni passati, quando gli ombrelloni venivano tolti e ammassati dagli operai, c’era addirittura chi polemizzava contro la misura. Quest’anno, l’amministrazione ha già lanciato più volte il suo appello ai turisti ed i cittadini che affollano la spiaggia libera, ma in pochi sembrano aver preso sul serio la cosa. «Ci sono i cartelli all’ingresso delle spiagge libere che indicano il divieto, ma noi lo abbiamo anche ricordato più volte tramite il publifono» dice il consigliere. Ma ombrelloni e lettini, dopo il tramonto sono ancora lì.

Luca Tomassoni

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