Ombrelloni e sdraio finiscono tra le onde

Alba Adriatica, la nuova spiaggia inghiottita dal mare. Gli operatori: «Perso il mese più importante»
ALBA ADRIATICA. Ombrelloni, sdraio e lettini tra le onde. La spiaggia di alimentazione nella zona nord di Alba Adriatica continua a cedere sotto la spinta del mare. A meno di due mesi dalla conclusione dell’opera finanziata dalla Regione e che avrebbe dovuto salvare la stagione turistica degli operatori balneari di quel tratto di litorale, la situazione è tornata critica come se nulla fosse stato fatto.
Lo evidenziano ancora una volta con forza i titolari degli stabilimenti che hanno investito sullo spazio da restituire alla fruibilità dei loro ospiti e che, invece, ha finito per essere di nuovo inghiottito dal mare. «Stiamo perdendo il mese più importante della stagione estiva», è l’amara constatazione di Ivan Lazzarini, vice presidente del comitato anti-erosione albense, «qui la situazione è sempre più compromessa e gli operatori ormai hanno perso anche la speranza».
I numeri non lasciano dubbi. «Ci sono stabilimenti che da dodici file di ombrelloni se ne trovano due o tre, com’era prima dei lavori», evidenzia Lazzarini che pone l’accento anche su un altro problema. «La sicurezza della zona è lasciata in mano solo a noi operatori», fa notare il vice presidente del comitato anti-erosione, «che non abbiamo più nemmeno la forza di respirare». Lazzarini chiama in causa per l’ennesima volta le istituzioni e in particolare chi «è venuto a inaugurare in pompa magna quest’opera e poi è sparito». L’intento degli operatori, però, non è quello di scatenare una sterile polemica a sfondo politico. «Ci interessa sapere di che morte dobbiamo morire nei prossimi anni», conclude Lazzarini. I balneatori della zona nord di Alba continuano ad attendere soluzioni vere. (g.d.m.)

