Ombrelloni “pirata” occupano la spiaggia libera

Martinsicuro, i turisti protestano: i posti migliori sono presi da inizio stagione L’assessore Corsi: «Così si viola la legge, abbiamo già fatto un primo sequestro»
MARTINSICURO. Ombrelloni e sdraio lasciate da inizio stagione a pochi metri dal bagnasciuga, sulla spiaggia libera. Sono forti i malumori da parte dei cittadini e villeggianti che la mattina vanno in spiaggia e trovano le prime file, a ridosso della battigia, nelle spiagge libere, occupate da ombrelloni e attrezzi da mare. In tanti la sera lasciano tutto in spiaggia, attrezzature spesso ancorate da corde e catene, per evitare di portare sempre dietro l’attrezzatura da spiaggia preservando i posti migliori.
«Sono rimasta sbalordita dall'abitudine», è il commento di chi subisce questa situazione, «che penso si sia consolidata negli anni, di appropriarsi a inizio stagione dei posti migliori nei tratti di spiaggia libera. Una maleducazione e mancanza di senso civico. Si deve intervenire per permettere a tutti di beneficiare di un posto in prima fila nelle spiagge libere. Non è giusto che chi va di buon mattino in spiaggia debba già trovare i posti occupati da chi non ha orari e neanche è detto che venga in spiaggia. Per queste cose ci sono le concessioni ma, purtroppo, li il posto fisso costa».
«Purtroppo la maleducazione non ha limiti» risponde dell’assessore al turismo Massimo Corsi, «una tradizione maturata nel tempo e difficile da debellare. Negli anni scorsi abbiamo fatto diversi interventi di notte per rimuovere le attrezzature lasciate in spiaggia. C’è una ben precisa ordinanza che intima che dalle 20 bisogna togliere le attrezzature dalle spiagge libere. Nei raid degli anni scorsi avevamo sequestrato oltre tremila ombrelloni ed altrettanti articoli da mare che avevano invaso il capannone comunale. Ora abbiamo smaltito tutta questa merce sequestrata e dall’inizio stagione abbiamo già fatto un sequestro sulle spiagge libere ed altri verranno fatti. E’ nostra intenzione di cercare di debellare questo incivile modo di comportarsi».
Sandro Di Stanislao
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