Omicidio Fadani, in aula i testi per il pugno all’amico

19 Aprile 2017

ALBA ADRIATICA. A sette anni dall’omicidio Fadani, tornano in aula i tre rom condannati a 10 anni per l’omicidio dell’imprenditore di Tortoreto. Quella drammatica sera del 10 novembre 2009...

ALBA ADRIATICA. A sette anni dall’omicidio Fadani, tornano in aula i tre rom condannati a 10 anni per l’omicidio dell’imprenditore di Tortoreto.

Quella drammatica sera del 10 novembre 2009 consumata ad Alba Adriatica è tornata protagonista di un altro processo che vede imputati i tre rom – oggi in carcere per scontare 10 anni per omicidio preterintenzionale in concorso – di lesioni gravi a Graziano Guercioni, l'amico che quella sera era con la vittima e che, sostiene l'accusa, venne colpito con un pugno. In questo procedimento l'uomo, assistito dall'avvocato Alessia Moscardelli, è parte civile. Ieri mattina in aula, davanti al giudice monocratico Flavio Conciatori, sono comparsi Danilo Levakovic e Sante Spinelli, i due rom (entrambi condannati a 10 anni per concorso in omicidio preterintenzionale) che quella sera di cinque anni fa erano con Elvis Levakovic, il giovane rom che sferrò il pugno mortale al 39enne imprenditore Fadani (collegio difensivo composto dagli avvocati Nello Di Sabatino e Piergiuseppe Sgura). Nel corso dell’udienza di ieri è stato sentito il titolare del bar davanti a cui avvenne il fatto e, in riferimento alla sua deposizione, Spinelli ha fatto dichiarazione spontanee sostenendo che quella sera entrò per chiedere una bottiglia d’acqua e per dire di chiamare l’ambulanza. Dopo l’udienza di ieri mattina l’istruttoria è quasi ultimata. Manca solo l’audizione di un ultimo teste che sarà sentito il 4 luglio, giorno in cui sono annunciate discussione e sentenza.(d.p.)

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