Omicidio Melania Rea, assolti due giovani testimoni

1 Ottobre 2014

ASCOLI. Da testimoni nell'inchiesta per l'omicidio di Melania Rea, a imputati per un episodio avvenuto quando vennero convocati per andare a testimoniare nella caserma dei carabinieri di Ascoli e,...

ASCOLI. Da testimoni nell'inchiesta per l'omicidio di Melania Rea, a imputati per un episodio avvenuto quando vennero convocati per andare a testimoniare nella caserma dei carabinieri di Ascoli e, sorpresi senza biglietto dal controllore di un bus, diedero false generalità. È la vicenda di due dei ragazzi ascolani che il 18 aprile del 2011 (giorno in cui Melania scomparse da Colle San Marco per poi essere ritrovata cadavere nel bosco delle Casermette uccisa, secondo l'accusa, dal marito Salvatore Parolisi, condannato in appello a 30 anni) erano a Colle San Marco. Nel denunciare la scomparsa della moglie Parolisi disse di essere stato a San Marco con la donna e la figlia. I ragazzi, anche loro presenti sul pianoro nelle stesse ore, vennero convocati in caserma per testimoniare se avessero visto o meno la famigliola. Due del gruppo presero il bus per andare dai carabinieri: un controllore li sorprese senza biglietto e loro fornirono false generalità per il verbale. Ieri mattina il processo al tribunale di Ascoli: il pm aveva chiesto una condanna a otto mesi, ma il giudice li ha assolti perchè il fatto non costituisce reato.