Opera salva-spiaggia, la Regione: «L’allarmismo è ingiustificato»

11 Ottobre 2021

ALBA ADRIATICA. «Ingiustificato allarmismo da parte di varie associazioni di operatori turistici e non, adducendo l’esistenza di inesistenti plurimi pareri negativi»: così la Regione, con un atto...

ALBA ADRIATICA. «Ingiustificato allarmismo da parte di varie associazioni di operatori turistici e non, adducendo l’esistenza di inesistenti plurimi pareri negativi»: così la Regione, con un atto ufficiale e durissimo, difende la grande opera anti-erosione prevista nella costa nord di Alba Adriatica – la “spiaggia di alimentazione a rilascio controllato” da due milioni di euro – rispedendo al mittente le diffide legali ricevute da alcune sigle turistiche albensi, tortoretane e regionali sull’impatto dei due pennelli previsti nell’opera e sulla composizione della sabbia che sarà aggiunta con il maxi ripascimento. La lettera, che risponde punto su punto, è stata spedita nei giorni scorsi, dopo la partenza della nuova gara d’appalto che vede il 25 ottobre come data ultima per la presentazione delle offerte. Mittente è il servizio regionale delle Opere marittime, destinatari sono i legali che rappresentano Fab Cna, Costa dei Parchi, Assohotel, Albatour, Federalberghi, BalneaTor, associazione albergatori di Tortoreto e le due pro loco albensi.
Scrive la Regione sui pennelli, dopo aver ricordato «l’innovatività” dell’opera e l’assenza di pareri negativi delle autorità competenti: «La scelta di dotare la struttura di elementi di contenimento risulta essere necessaria al fine di salvaguardare il tratto di costa oggetto di intervento in caso di possibili eventi meteomarini eccezionali. Le strutture di contenimento, peraltro, sono posizionate sotto il piano di calpestio della spiaggia, quindi non interferiscono con gli usi della spiaggia. Occorre rimarcare che l’erosione è già visibilmente in atto in direzione sud e l’intervento mira a contenere e limitare tale effetto». Poi sulla sabbia: «Non va sottaciuto come si riscontri una certa incoerenza rispetto alle richieste formulate: se da un lato si invita la Regione a indagare nuovi siti di prelievo, contemporaneamente si chiede alla stessa Regione il ripascimento d’urgenza con le sabbie previste da un altro progetto che prevede la medesima ipotesi di approvvigionamento dal medesimo sito», scrive il servizio Opere marittime, segnalando il risultato di ulteriori analisi che «si spera abbiano definitivamente chiarito i dubbi, probabilmente insinuati per motivazioni certamente esterne alle azioni di tutela della costa». (l.t.)
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