Opera salva-spiaggia: lavori mai partiti e stagione a rischio

Balneatori e Comune attendono risposte dalla Regione Tre mesi fa l’aggiudicazione ma ci sono intoppi burocratici
ALBA ADRIATICA. La primavera è prossima e della spiaggia di alimentazione non c’è ombra. I balneatori albensi – già preoccupati per quello che accadrà alle concessioni dal 2024, abbastanza delusi anche dai mancati rimborsi dell’imposta regionale sulle concessioni dei beni del demanio marittimo del 2020 – esprimono la propria preoccupazione per non aver visto ancora impiantato il cantiere della maxi opera marittima che dovrebbe riconsegnare al litorale nord della cittadina le condizioni di fruibilità.
L’associazione dei balneatori Oba e il Comune di Alba Adriatica avevano scritto all’Aric (agenzia regionale per l’informatica e la committenza), ossia la stazione appaltante dei lavori della spiaggia di alimentazione, di conoscere i termini programmati per l’opera visto l’approssimarsi della stagione, che per alcuni operatori inizia già da Pasqua. L’Aric ha inoltrato la richiesta agli uffici regionali dai quali, però, non è giunta alcuna risposta che metta nero su bianco l’avvio dei lavori. La questione si tinge di giallo perché, a quanto pare, mancherebbe il completamento di alcuni passaggi procedurali per dare il via a un cantiere che avrebbe dovuto vedere la luce – si disse – a dicembre 2021. Considerando che il termine per la conclusione dei lavori è di tre mesi, se la spiaggia di alimentazione a rilascio controllato partisse a marzo, l’opera salvo intoppi sarebbe pronta a giugno. I mancati riscontri da parte degli uffici regionali, però, inquietano tanto Oba quanto l’ente locale, che sperano di ricevere risposta dai dirigenti dei settori regionali investiti della questione.
«Non stiamo attraversando per nulla un periodo felice e vorremmo che le istituzioni ci stessero vicine dando seguito velocemente a quanto previsto», dice Marcello Spinosi, presidente di Oba. Il 12 novembre scorso, il dirigente amministrativo regionale nella determina di aggiudicazione dei lavori aveva stabilito l’anticipazione degli effetti del contratto con l’esecuzione in via anticipata e d’urgenza. Evidentemente dopo quella data ci sono stati degli intoppi: sta di fatto che sono passati tre mesi senza che si sia mosso nulla.
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