Operaia si amputa la mano alla Rolli

La donna trasferita in elicottero all’ospedale Le Torrette di Ancona: intervento chirurgico per riattaccarle l’arto
ROSETO. La speranza è nel complesso intervento chirurgico a cui è stata sottoposta fino a notte fonda all’ospedale Le Torrette di Ancona con i medici impegnati per ore nel tentativo di riattaccarle la mano destra. La certezza è il drammatico infortunio sul lavoro nelle industrie alimentari Rolli in cui I.G., 55enne del posto, ha perso l’arto amputato di netto all’altezza del polso mentre stava lavorando ad un macchinario.
Un incidente che arriva pochi giorno dopo il duro richiamo fatto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, dopo i tre infortuni mortali di Lucca e Bergamo, ha invitato tutti «a controlli più rigorosi».
L’allarme nell’industria rosetana è scattato intorno alle 15, quando le urla della donna hanno squarciato il ritmo di lavoro del sabato pomeriggio. L’operaia è stata immediatamente soccorsa dai colleghi, il macchinario con delle lame è stato fermato e in pochi in attimi è scattato l’allarme con la richiesta d’aiuto. La donna è stata soccorsa dagli operatori del 118, che hanno recuperato la mano amputata, e stabilizzata in attesa dell’arrivo dell’eliambulanza che si è alzata in volo da Pescara Con l’elicottero è stata trasportata all’ospedale Torrette dove c’è un reparto specializzato nella microchirurgia della mano. E qui l’operaia fino a notte fonda è stata sottoposta ad una delicata operazione nel tentativo di poterle riattaccare l’arto. Intervento molto complesso e delicato che nell’ospedale marchigiano è stato eseguito già altre volte.
Nel frattempo sul posto dell’incidente sono intervenuti i carabinieri a cui è stato affidato il compito di ricostruire la dinamica dell’infortunio per accertare se siano state rispettate le norme sulla sicurezza. Sono state raccolte le testimonianze degli operai che si trovavano in quel reparto.
Insieme ai militari della compagnia di Giulianova sono intervenuti anche quelli dello speciale pool istituito da anni e che si occupa proprio di infortuni sul lavoro. Saranno le successive indagini, fatte anche con i tecnici dell’Asl, a stabilire se l’ infortunio sia stato conseguenza di un mancato rispetto delle norme di sicurezza o una drammatica casualità. Nelle prossime ore un primo fascicolo sarà rimesso sul tavolo del pubblico ministero di turno che potrebbe disporre anche il sequestro del macchinario.
E in serata nell’ospedale di Ancona sono arrivati anche alcuni colleghi della donna per stare vicino ai familiari giunti nel tardo pomeriggio alle Torrette. (d.p.)
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