Operatori sanitari, no del Consiglio di Stato

13 Marzo 2015

Rigettato il ricorso contro la Asl degli Oss interinali sostituiti da colleghi assunti a tempo determinato

TERAMO. Il Consiglio di Stato mette la paroIa fine al braccio di ferro fra un gruppo di operatori sociao sanitari e la Asl. Il Consiglio di Stato ieri ha rigettato il ricorso presentato dal gruppo che già precedentemente aveva fatto ricorso al Tar. Il tribunale amministrativo regionale aveva infatti a dicembre respinto la richiesta di sospensiva dell’assunzione a tempo determinato di 55 Oss decisa dalla Asl in sostituzione di quelli assunti dall’agenzia interinale Etjca e impiegati negli ospedali, nella Rsa di Casalena e in altri servizi sanitari.

Il ricorso era stato presentato proprio da questi ultimi, rappresentati dall’avvocato Manola Di Pasquale, i quali si sono rivolti al tribunale amministrativo dopo che la stessa Di Pasquale aveva chiesto alla Asl di bloccare l’utilizzo della graduatoria con atto di autotutela. L’azienda sanitaria, però, era andata avanti per la sua strada ed era quindi partito il ricorso amministrativo con richiesta di sospensiva degli atti della Asl.

Il gruppo di operatori socio sanitari ex interinali rimasti fuori dopo le assunzioni a tempo determinato, peraltro, proprio qualche giorno fa hanno occupato pacificamente il consiglio regionale per segnalare la vicenda che li ha visti, nei fatti, perdere il lavoro. Gli ex interinali protestano perché loro avevano conseguito la qualifica dopo aver svolto un corso professionale di mille ore, mentre gli altri– parte di quelli assunti in seguito all’avviso pubblico della Asl – hanno preso il loro posto dopo aver seguito un corso di 300 ore. La Regione ha poi revocato la possibilità di accedere al ruolo di operatore socio sanitario con sole 300 ore di corso, anche perché la conferenza Stato-Regioni aveva stabilito che per questo incarico occorre avere superato un corso professionale di almeno mille ore, ma intanto gli interinali che erano in servizio hanno perso il posto.

Il problema, comunque, sarà presto risolto alla radice. La Asl sta terminando in questi giorni le selezioni – previste per legge – per la mobilità ed entro un mese bandirà il concorso per l’assunzione a tempo indeterminato per 60 Oss.

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