Opere anti-erosione Casciotti: «Sui tempi nessuna certezza»

Il sindaco ha chiesto lumi in Regione sul progetto scogliere: «Non è stato rimesso e non ha ancora copertura finanziaria»
ALBA ADRIATICA. «Ci si dice che il progetto delle scogliere sia alle porte, ma che non potrà essere approvato se non dotato della necessaria copertura finanziaria e che per tale copertura ci sia da attendere la destinazione dei fondi Fsc (Fondi per lo sviluppo e la coesione)». È amareggiata il sindaco di Alba Adriatica Antonietta Casciotti, che con il suo assessore al turismo e demanio Paolo Tribuiani si è recata giorni fa in Regione per avere risposte in ordine all'intervento di posizionamento di scogliere foranee emerse, previste dalla delibera della giunta regionale dell'11 maggio 2023.
«Il confronto con il dirigente del servizio Opere marittime è stato cordiale, come del resto la disponibilità delle stesso a fornire risposte alle nostre domande, ma torniamo a casa con poche certezze da dare alla nostra comunità. Nonostante le rassicurazioni riguardo al fatto che l'intervento di posizionamento di scogliere da Villa Rosa alla foce del Salinello sia ritenuto "prioritario", il progetto di fattibilità tecnico-economica dell'opera non è stato ancora rimesso», dice il sindaco albense, che si chiede: «La Regione Abruzzo sta facendo tutto quanto nelle sue possibilità, competenze e doveri affinché si giunga alla soluzione delle nostre criticità? La risposta al momento non trova sostanza nell'immediatezza. Il sindaco sta facendo tutto quanto è nelle sue possibilità, competenze e doveri affinché si giunga alla soluzione delle nostre criticità attraverso l'operato della Regione Abruzzo? Io onestamente, polemiche a parte, vi dico di sì. Dalla mareggiata di febbraio 2019 a oggi la nostra comunità è appesa alla speranza di trovare nella Regione un alleato in grado di risolvere definitivamente, con i propri interventi, il dramma erosivo che colpisce il nostro patrimonio naturale affliggendo un intero sistema cittadino e turistico».
Per Antonietta Casciotti la professionalità degli operatori unita agli ampliamenti concessi dall'amministrazione al fine di garantire migliori servizi «cominciano a non essere più sufficienti a evitare imbarazzo rispetto a una proposta storicamente qualitativa come quella albense».
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