Opere-salva spiaggia, continua lo scontro

ALBA ADRIATICA. I lavori per la spiaggia di alimentazione lasciano troppi interrogativi. «Come mai la Regione non ha rilasciato il collaudo dell’opera marittima? Ha pagato la società che ha...
ALBA ADRIATICA. I lavori per la spiaggia di alimentazione lasciano troppi interrogativi. «Come mai la Regione non ha rilasciato il collaudo dell’opera marittima? Ha pagato la società che ha effettuato i lavori o forse, a ragion veduta, ancora no? Come mai le mareggiate hanno già eroso parte della sabbia arretrando ancora una volta, in alcune concessioni, la linea di costa per cui sono saltate alcune file di ombrelloni? Come mai i pennellini che non avrebbero dovuto affiorare sono rimasti sempre emersi? La quantità di sabbia versata sulla battigia era giusta?». A questi interrogativi non sono giunte le risposte che gli operatori, al contrario, attendono, da parte dei tecnici progettisti e dagli uffici regionali. Mentre forte resta la richiesta di posizionare le scogliere. Nel frattempo, i partiti si beccano. Il Pd Val Vibrata attacca con Paolo Tribuiani .
«Sono emerse criticità progettuali che si sono ancora di più palesate dopo due leggere mareggiate», afferma, «nel merito, il progetto prevedeva che i due pennelli – cosiddette strutture di contenimento – dovevano essere soffolti, cioè ricoperti da oltre 1,5 metri di sabbia. A nord di tale pennello per circa 40-50 metri doveva esserci la sabbia, la quale si doveva estendere in profondità per circa cento metri verso il mare così da alimentare la costa a sud. La spiaggia di alimentazione doveva durare 3/5 anni, invece è durata 3/5 giorni. Segnaliamo, inoltre, un’altra difformità progettuale riguardante la profondità massima che questa spiaggia doveva esprimere con quote che arrivavano da 1,5/2 metri di altezza per circa cento metri di profondità dalla battigia. La spiaggia realizzata non assomiglia minimante al progetto approvato dalla Regione, come non sembra affatto che sul litorale interessato siano stati sversati più di 125mila metri cubi di sabbia». Al Pd, in particolare al consigliere regionale Dino Pepe, risponde Fratelli d’Italia. «Dov’era quando la giunta D’Alfonso, nella programmazione 2014/2020, prevedeva solo la ridicola somma di 3,8 milioni per la difesa della costa di tutto l’Abruzzo?», contrattacca, «il Pd locale solleva dubbi e sospetti senza chiedersi cosa ha fatto e quante risorse ha destinato per la costa nord di Alba Adriatica negli anni in cui ha amministrato la Regione». (a.d.p.)

