Ora il comitato anti-Wash vuole risanare il Vibrata

23 Febbraio 2020

NERETO. La soddisfazione per il favorevole esito della procedura regionale che ha determinato lo stop alla piattaforma di trattamento di rifiuti liquidi della Wash Italia ha accompagnato l’assemblea...

NERETO. La soddisfazione per il favorevole esito della procedura regionale che ha determinato lo stop alla piattaforma di trattamento di rifiuti liquidi della Wash Italia ha accompagnato l’assemblea pubblica di venerdì sera verso gli obiettivi da raggiungere per il risanamento del torrente Vibrata. Il comitato “Uniti per un futuro pulito e vivibile” ha dettato le linee guida della prossima azione: risanamento del bacino del Vibrata, avvio del Contratto di fiume, riconversione dell’agricoltura convenzionale in agricoltura organica.
«Come comitato ci sentiamo in dovere di segnalare le problematiche. I cittadini che hanno a cuore l’ambiente altro non sono che il propulsore di processi che devono essere però gestiti dalle istituzioni», afferma Raffaele Quaglia, presidente del comitato, che cita la presenza anche dei consiglieri regionali Pepe, Di Matteo e Cipolletti. «Nel caso della Wash», continua, «ciò è successo. Il lavoro dovizioso del sindaco Daniele Laurenzi è stato molto apprezzato, esistevano elementi ostativi, che la commissione ha rilevato, forniti proprio dal Comune di Nereto in Conferenza dei servizi». Il geologo Luca Di Carlantonio sta già lavorando al progetto di un parco fluviale del torrente Vibrata, per riportare il corso d’acqua ad essere il grande polmone della valle. (a.d.p.)