«Ora pensiamo a salvare la città»

13 Gennaio 2017

Prosperi: Atri è isolata, occorre subito un tavolo per rilanciarla

ATRI. Il Pd “smonta” il Natale di Atri. Lo fa con una nota al vetriolo, il consigliere Alfonso Prosperi che evidenzia: «Ora che le luminarie sono spente che la pioggia di contributi alle varie associazioni c’è stata, che le manifestazioni (pare, riuscitissime), hanno portato ad Atri sicuramente interesse e visibilità per un lasso di tempo, come sappiamo, purtroppo breve, forse sarebbe ora di fare una riflessione attenta sulla politica turistica e culturale portata avanti dall’amministrazione comunale».

La nota prosegue: «sarà bene riprendere alcune problematiche che incombono come macigni sulla nostra città e riportare l’attenzione su importanti emergenze e priorità: per esempio la disoccupazione giovanile, l’ospedale San Liberatore, le aziende che hanno chiuso e quelle che vivono fra mille difficoltà, il dramma delle famiglie che non riescono a vivere dignitosamente e che stanno conoscendo una nuova povertà. Per questo, ci sentiamo in dovere di pretendere dall’amministrazione comunale una via possibile, un progetto di convivenza e di futuro per la nostra città, che vive un nuovo isolamento politico ed istituzionale che ci condanna alla marginalità».

Il Pd si dichiara esterrefatto dal tono «trionfalistico e cieco del sindaco, che nel messaggio natalizio, disegna una visione di un paese in pieno sviluppo, felice, con feste e cotillon, senza problemi con lui al comando». E propone un tavolo di confronto serrato (con le forze politiche e sindacali, associazioni, cittadini e con il contributo di esperti) sulle prospettive e progetti da elaborare per inserire Atri in un circuito virtuoso « con la consapevolezza che solo così si potranno combattere l’isolamento e l’impoverimento. Aspettiamo che l’amministrazione comunale e qualcuno di buona volontà batta un colpo invece di lamentarsi inutilmente. Non vogliamo impantanarci nelle piccole beghe paesane e rifiutiamo di farci trascinare in facili polemiche personali, anche se non possiamo non constatare una incredibile insensibilità personale e politica del primo cittadino, maestro nello sviamento dell’attenzione sui reali temi interni alla città».

Domenico Forcella

©RIPRODUZIONE RISERVATA