Ora è ufficiale, Di Giosia guiderà la Asl

Il nuovo direttore generale è partito come semplice impiegato nell’89 e passo dopo passo ha scalato i vertici aziendali
TERAMO. Mai firma fu più annunciata e dopo lunga attesa ieri è arrivata. Il governatore Marco Marsilio ha nominato Maurizio Di Giosia direttore generale della Asl di Teramo (e, contestualmente, Vincenzo Ciamponi a capo della Asl di Pescara). «A Ciamponi e Di Giosia porgo i personali auguri per un proficuo lavoro e quelli dell'intera giunta regionale, nella consapevolezza che la buona sanità è uno degli elementi caratterizzanti il buon andamento dell'intera regione», ha detto il presidente Marsilio.
Maurizio Di Giosia compirà 59 anni ad agosto. È di Montorio, ha due figli e due nipoti. Si è laureato in Giurisprudenza a Teramo nell’86 ed è diventato procuratore legale nell’89. Nello stesso anno è entrato come collaboratore amministrativo alla Asl e ha cominciato una lunga carriera all’interno dell’azienda sanitaria che passo dopo passo lo ha portato ai vertici, come direttore del personale e poi direttore amministrativo e, alla morte del suo mentore Roberto Fagnano, direttore generale facente funzione. Raggiunto al telefono dal Centro, esprime soddisfazione ed enuncia le priorità del suo mandato alla sua maniera, ovvero in modo lapidario.
Di Giosia, contento?
«Contento, anche se mi tocca un lavoro grosso. Ma sono orgoglioso di poterlo fare».
Lei ha fatto la gavetta, della Asl di Teramo sa tutto.
«Sì, conosco bene tutto... gli animali buoni e quelli cattivi».
L’ha nominata il centrodestra, ma quando governava il centrosinistra è diventato direttore amministrativo. Qual è il segreto?
«Come direttore amministrativo mi ha voluto Fagnano, la politica non c’entrava. Io ho fatto il professionista. Negli anni tutti, di qualsiasi colore, mi hanno fatto crescere».
La normale attività sanitaria fatica a riprendere dopo il Covid.
«Ci stiamo lavorando, ma teniamo conto che l’emergenza non è ancora finita. Alla normalità dobbiamo tornarci, però non è che possiamo allentare la morsa. Certo, ci vorrà uno sforzo di tutto il personale. Il problema delle liste d’attesa c’era già prima, ora dovremo cercare di fare anche turni domenicali».
A lei toccherà scegliere i nuovi direttori sanitario e amministrativo.
«Quando ci saranno gli elenchi vedremo, tenendo presente che il direttore sanitario (Maria Mattucci, ndr) ha un contratto fino al 28 febbraio».(d.v.)
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