Ordinata la demolizione di nove abusi edilizi

11 Aprile 2018

Provvedimenti per due chalet sul lungomare Zara e un chiosco all’Annunziata Presi di mira anche gli ampliamenti nell’abitazione di Simone Santoleri

GIULIANOVA. La scure dell’ufficio tecnico urbanistico si è abbattuta sulla città colpendo svariate opere che, per il Comune, sono frutto di abusi edilizi.
E tra queste ci sono anche alcune parti esterne che riguardano l’appartamento di proprietà di Simone Santoleri, il 47enne giuliese che da più di un mese è in carcere con il padre Giuseppe con la pesante accusa di aver ucciso la mamma Renata Rapposelli, 64enne pittrice di origine teatina.
L’ordinanza riguarda la casa di proprietà di Santoleri che si trova in via Galilei. Il sopralluogo dell’ufficio è avvenuto l’11 maggio del 2017, quindi qualche mese prima dell’omicidio della donna avvenuto ad ottobre. La stessa ordinanza prevede, entro 90 giorni dalla notifica, l’abbattimento di due opere che hanno determinato l’ampliamento di un locale e del vano adibito a cucina. Le ordinanze di abbattimento firmate del dirigente Corinto Pirocchi, ben nove in un solo colpo, riguardano due stabilimenti balneari su aree demaniali sul lungomare nord, un chiosco al quartiere Annunziata realizzato su terreno comunale e sei proprietà private. E sembra che altre ordinanze siano in arrivo.
Per gli stabilimenti il provvedimento è stato assunto a seguito di un sopralluogo iniziale dell’Agenzia del demanio del 13 e 17 giugno 2016, mentre per tutti gli altri ci sono stati mirati controlli d’ufficio, probabilmente a seguito di segnalazioni. Tra questi ultimi è stata colpita anche una stalla per maiali sulla strada denominata via per Mosciano. A tutti viene contestata l’esecuzione di opere senza la preventiva autorizzazione. Alla richiesta di ripristino dello stato dei luoghi entro 90 giorni è collegata anche, da parte della polizia municipale, la trasmissione degli atti alla Procura. Oltre ovviamente alla sanzione pecuniaria quantificata in base alla consistenza dell’abuso edilizio consumato. Per uno dei due stabilimenti balneari, in particolare quello più a sud, l’ordinanza prevede la rimozione della piattaforma scoperta di 320 metri quadrati e di altre due piattaforme di 50 metri quadri circa. Per lo chalet più a nord è stata disposta la rimozione della scala interna di collegamento tra il piano rialzato e quello seminterrato, il ripristino delle partizioni dei locali interni secondo quanto previsto dalla concessione edilizia rilasciata il 4 maggio 1993, la rimozione della scala d’acciaio che consente di accedere alla terrazza.
Per il chiosco dell’Annunziata una serie di rimozioni riguarda l’ampliamento del locale esistente in origine. Altri immobili nel mirino degli uffici comunali si trovano in via Cesare Battisti e via Nazionale per Teramo.
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