Orefice sequestrato, telecamere al setaccio

13 Gennaio 2024

Acquisite le immagini della videosorveglianza pubblica e privata anche a Villa Rosa dove il bandito si è fatto portare 

ALBA ADRIATICA. Impianti di videosorveglianza di Alba Adriatica e Martinsicuro al setaccio dopo il sequestro del gioielliere e la rapina. Sono indagini serrate quelle che i carabinieri portano avanti per dare un volto e un nome all’uomo che mercoledì sera ha fatto vivere venti interminabili minuti di terrore a Stefano Cichetti, il gioielliere di 55 anni di Alba Adriatica, bloccato sotto casa da un malvivente che armato di pistola lo ha costretto a portarlo nel negozio da dove ha portato via gioielli per un valore di circa 60mila euro.
Da ieri, intanto, Stefano e il fratello Paolo hanno riaperto l’attività. I carabinieri stanno esaminando le telecamere acquisendo anche le immagini del sistema di videosorveglianza comunale. Tutto con l’obiettivo di poter ricostruire i momenti precedenti al sequestro e alla rapina fino alla fuga del malvivente armato: e proprio per questo i militari hanno allargato il raggio di azione anche a Martinsicuro, sperando nelle telecamere private e dell’amministrazione truentina visto che il ladro ha fatto perdere le tracce proprio nella frazione di Villa Rosa.
Mercoledì sera Stefano Cichetti dopo aver posteggiato la macchina vicino casa è stato avvicinato da un uomo con il volto coperto da uno scaldacollo.Il rapinatore armato di pistola ha costretto il commerciante ad accompagnarlo fino alla gioielleria, lo ha obbligato ad aprire il negozio e a riporre in un borsone svariati gioielli esposti in vetrina. Poi, sempre sotto il tiro della pistola, Cicchetti è stato costretto ad accompagnare il malvivente fino a Villa Rosa dove quest’ultimo ha fatto perdere le sue tracce. Il gruppo consiliare “Siamo Alba”, esprimendo piena solidarietà al commerciante e scrive: «Ci si trova di fronte all' ennesimo episodio di un fenomeno preoccupante che si registra in questi ultimi giorni: furti nelle abitazioni, nella scuola media, nei negozi, risse e atti vandalici. Diventa sempre più necessario e impellente, non ci stancheremo mai di ripeterlo anche dai banchi di opposizione, affrontare con serietà e sistematicità la mancanza di sicurezza nel paese con misure idonee a contrastare tali preoccupanti episodi».
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