«Orgogliosi del loro impegno»

Gli allenatori e i dirigenti dell’Amatori Rugby: «Un progetto riuscito»
TERAMO. La società Amatori Rugby Teramo, il 6 giugno 2015, ha avviato presso la casa circondariale di Castrogno, il progetto "Whiti Te Ra" (il sole splende di nuovo), finalizzato al recupero sociale dei detenuti attraverso la diffusione dei valori del rugby. L'idea di partenza ha preso spunto dalla consapevolezza che questo sport, basato sul forte rispetto dell'avversario e sulla capacità di controllo dell'aggressività, rappresenti, in ambito penitenziario, la possibilità di canalizzare le proprie energie in un'attività fortemente socializzante. Tali prerogative hanno riscosso notevole interesse nel corso del primo incontro di presentazione, durante i l quale la popolazione penitenziaria ha aderito copiosa al progetto. Questa prima fase pilota si è svolta nei mesi di giugno e luglio, con un appuntamento settimanale per un totale di otto incontri complessivi. Per la sezione maschile, gli allenatori Paolo Vetrini e Divinangelo Nocelli, hanno incontrato il sabato mattina, una media di 12 giocatori a seduta, implementati occasionalmente da altri simpatizzanti. L'interesse e l'impegno che i detenuti hanno dimostrato verso questa nuova disciplina, è andato ben oltre le aspettative riposte. I ragazzi hanno espresso costanza durante gli allenamenti, voglia di apprendere e fare proprie le rigide regole del rugby, rendendo orgogliosi i loro allenatori per i risultati ottenuti in così breve tempo. Questi presupposti sono stati riscontrati dal direttivo dell'Amatori Rugby Teramo e dalla direzione di Castrogno, durante la partecipazione ad una seduta di allenamento, a seguito della quale sono state consegnate le magliette ai partecipanti del progetto. Questo inaspettato traguardo ha portato all'organizzazione di una partita amichevole (sabato 1 agosto 2015) tra i giocatori della prima squadra del Teramo Rugby e la rappresentanza della casa circondariale di Castrogno, alla quale seguirà il consueto terzo tempo. Gli stessi intenti perseguiti nel progetto maschile, sono stati condivisi, per la prima volta in Italia, anche con la sezione femminile. Ogni mercoledì mattina, tre giocatrici della squadra femminile del Teramo Rugby, coadiuvate da un apposito programma di allenamento, hanno incontrato le detenute.
Ilene Vetrini
(presidente Amatori Rugby)
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