Oro finto spacciato per vero Denunciati due truffatori

27 Luglio 2018

Scoperti dopo aver tentato di vendere i monili in tre gioiellerie teramane Appello della polizia: «Chi ha subito dei raggiri di questo tipo, lo segnali»

TERAMO. Monili di oro finto spacciato per vero nel tentativo di rifilarli ad alcuni titolari di gioiellerie. Tre tentati colpi per l’esattezza. Di cui uno fallito solo per un disaccordo sulle modalità di pagamento. Protagonisti due cittadini napoletani che sono stati denunciati per truffa dalla squadra mobile teramana. E’ successo nella giornata di mercoledì quando S.V., 55 anni, e S.Z., 54, sono stati fermati per un controllo e trovati in possesso di un bilancino di precisione e di numerosi bracciali e collane in metallo dorato, per un peso un peso di 250 grammi, nascosti sotto la copertura del freno a mano della loro macchina. Gli ulteriori accertamenti fatti dalla polizia hanno permesso di verificare che nella stessa mattinata i due si erano recati in tre diverse gioiellerie del capoluogo facendo visionare i monili per l’acquisto e spacciandoli per oggetti in oro, anche perché riproducenti il marchio 750.
In due casi la truffa non è andata a buon fine poiché le dipendenti delle gioiellerie hanno effettuato il cosiddetto “test con pietra di paragone”, verificando così che sotto lo strato esterno di rivestimento in metallo dorato si nascondeva un altro tipo di materiale.
Nella terza oreficeria la truffa stava per essere portata a termine e non si è conclusa solo perché la dipendente della gioielleria, dopo aver pesato e valutato il prezzo dei monili, ha detto ai due che avrebbe pagato con un bonifico bancario. Solamente questa circostanza ha fatto desistere i truffatori che invece chiedevano di essere pagati in contanti. La polizia, in una nota, lancia un appello affinchè «chiunque abbia subito truffe, tentate o consumate con le stesse modalità può recarsi in questura per avere tutte informazioni possibili».(d.p.)
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