Orsini 63, denuncia per violazione di sigilli

Giulianova, presentata dalla curatela del condominio dopo che qualcuno ha cambiato le serrature
GIULIANOVA. Violazione di sigilli e violenza privata. Questi i reati ipotizzati nella denuncia-querela presentata ai carabinieri dal curatore fallimentare del condominio Orsini 63 di Giulianova, il commercialista teramano Nicola Rossi, e dal custode giudiziale Mario Ninno. La denuncia-querela – predisposta per conto della curatela dall’avvocato Gugliemo Marconi in esecuzione di quanto disposto dal giudice delegato Giovanni Cirillo – è stata presentata in seguito all’episodio del 20 agosto scorso quando qualcuno ha rotto i sigilli a quattro appartamenti posti sotto sequestro cambiando le serrature a due di questi. Un episodio che è figlio dell’ingarbugliata situazione giuridica relativa alla proprietà di molti degli appartamenti del condominio di viale Orsini. L’impresa che lo ha costruito, la Di Gennaro costruzioni, dichiarata fallita qualche settimana fa proprio in seguito ai debiti accumulati per realizzare il grande complesso immobiliare di Giulianova, aveva venduto alcuni anni fa diversi appartamenti a una società di Chieti che però non aveva mai completato il pagamento e quindi non ne era mai diventata la legittima proprietaria. Nonostante ciò alcuni li aveva venduti, con atti registrati, e altri li aveva affittati: di qui è sorto il garbuglio sulla proprietà degli appartamenti. C’è chi ritiene di avere tutti i diritti di proprietà per avere acquistato gli appartamenti dalla società di Chieti, o di averli regolarmente affittati – e per questo, forse, qualcuno ha tentato di rientrarne in possesso – ma la sentenza di fallimento e l’apposizione dei sigilli rendono di fatto illegittima ogni pretesa, fondata su atti di compravendita o contratti di affitto solo formalmente regolari. E infatti, fa sapere il curatore fallimentare, il 28 settembre prossimo scatteranno altri sette sfratti per altrettanti appartamenti occupati irregolarmente. Inoltre, per evitare che si ripetano episodi come quello del 20 agosto, e altri casi simili avvenuti in precedenza, sono state installate delle telecamere di sorveglianza ed è stato attivato un servizio di vigilanza notturna.(e.a.)
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