Orsini 63, sopralluogo di Asl e Comune in 16 abitazioni

GIULIANOVA. Sopralluogo ieri mattina nel complesso “Orsini 63”, disposto dal viceprefetto Edoardo D’Alascio, il commissario ad acta che dovrà decidere se il complesso si deve o meno sgomberare, come...
GIULIANOVA. Sopralluogo ieri mattina nel complesso “Orsini 63”, disposto dal viceprefetto Edoardo D’Alascio, il commissario ad acta che dovrà decidere se il complesso si deve o meno sgomberare, come richiesto ormai da mesi dalla curatela fallimentare.
Al sopralluogo, per il dipartimento di prevenzione della Asl ha partecipato Carmine Guercioni, per il Comune l’ingegner Flaviano Core e il vigile urbano Flaviano Santanatolia. Presenti l’amministratore del condominio Berardo D’Antonio, i condomini, il curatore fallimentare Nicola Rossi. Non c’erano D’Alascio e un rappresentante del comando provinciale dei vigili del fuoco.
I partecipanti ieri hanno avuto l’accesso a 16 appartamenti di cui tre occupati abusivamente (su quattro). E’ stato accertato che un appartamento presenta abusi edilizi. Molti appartamenti hanno ancora masserizie e rifiuti degli sfratti avvenuti in passato. Dopo quello di ieri ci saranno altri sopralluoghi: si devono verificare le condizioni di igiene e sicurezza di tutti i 64 appartamenti, sia dei 47 che fanno parte della massa fallimentare che dei 17 che hanno dei proprietari.
Inizialmente per queste operazioni c’erano 60 giorni di tempo, che scadranno l’8 giugno, ma il curatore fallimentare Nicola Rossi ha chiesto e ottenuto al giudice delegato Ninetta D’Ignazio, l’autorizzazione ad abbreviare i tempi.
Alla fine dei sopralluoghi il commissario ad acta potrebbe decidere per lo sgombero coattivo, liberando così l’immobile che non ha l’agibilità quindi tecnicamente non può dirsi sicuro.
Contemporaneamente, però, il curatore fallimentare ha avviato una serie di lavori per mettere a norma le autorimesse e per le opere di urbanizzazione, diretti dall’architetto Leo Medori e dall’ingegner Domenico Flagnani. Un passaggio fondamentale sarà la cancellazione delle ipoteche iscritte sui terreni da cedere al Comune per le opere di urbanizzazione, c’è una banca che tarda e rischia di rallentare tutta l’operazione. Alla fine di tutto si potrà ottenere l’agibilità e quindi mettere all’asta gli appartamenti. (a.f.)
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