Ortopedia, 600 interventi in un anno

22 Settembre 2017

In aumento le operazioni eseguite nel reparto, dove sono arrivati da poco tre nuovi medici

GIULIANOVA. È boom di interventi per il reparto di ortopedia di Giulianova. Rispetto allo scorso anno, a settembre sono già stati eseguite 430 operazioni, contro le 370 dello scorso anno; di questo passo, si arriverà, a fine anno, a un totale di 600 interventi, 60 in più rispetto al 2016. Nonostante la riduzione, effettuata a settembre dell’anno passato, dei posti letto da 20 a 15, dopo il ripristino dell’accorpamento estivo tra ortopedia e chirurgia, il reparto funziona a pieno regime sotto la guida del dottor Sergio Callipo.
Ultimamente, nonostante l’assenza di un medico, sono arrivati 3 nuovi dottori a completare il team di 6 medici. Il reparto di ortopedia giuliese vanta anche il fatto di effettuare interventi sulle fratture del femore entro le 48 ore dall’arrivo del paziente. Sono previsti due giorni a settimana per gli interventi, il martedì e il mercoledì, ma spesso si effettuano operazioni anche due giorni in più a settimana. «Il reparto procede spedito», ha commentato Callipo, «La squadra è affiatata e, per fine anno, raggiungeremo i 600 interventi». Dopo anni è stata riattivata l’artroscopia e, in generale, il reparto copre tutte le patologie traumatologiche e ortopediche. Insomma, un fiore all’occhiello per l’ospedale di Giulianova e anche i pazienti cominciano a riprendere fiducia nei medici ospedalieri.
Altri reparti, comunque, avrebbero bisogno di più personale medico e infermieristico, a cominciare dal medicina e lungodegenza che, nonostante il numero elevato di posti letto, deve spesso ricoverare pazienti in altri reparti. Fortunatamente, dopo le proteste di cittadini e del sindaco Francesco Mastromauro, nell’atto aziendale Asl è stato annullato il procedimento di accorpamento estivo dei due reparti, come successe lo scorso anno appunto, ma anche il declassamento a day surgery di chirurgia e ortopedia, che avrebbe comportato la chiusura notturna (alle 20) dei reparti. Questo avrebbe, di conseguenza, portato alla fine di interventi lunghi o da poter effettuare nelle ore successive al ricovero, come appunto sulle fratture del femore, perché non ci sarebbe stata più possibilità di ricovero superiore alle 24 ore. In moltissimi si sono mobilitati, l’estate appena trascorsa, per raccogliere firme contro la chiusura o l’ulteriore declassamento dell’ospedale “Maria Santissima dello Splendore”. Si è costituito anche un comitato per la salvaguardia dell’ospedale e, a dare la sua adesione è stato anche il sindaco.
Margherita Totaro
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