Ortopedia, applicate 180 protesi in 9 mesi

Sant’Omero, la divisione diventa un polo attrattivo anche per pazienti di fuori regione nonostante la carenza di personale
SANT’OMERO. Un’eccellenza, nemmeno troppo piccola, che fa di ortopedia e traumatologia dell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero polo attrattivo capace di arginare la mobilità passiva extraregionale e di richiamare utenza lontana anche centinaia di chilometri (come nel caso di un paziente che arriva dalla provincia di Alessandria). E, poi, un carico di lavoro non indifferente se si pensa che nell’anno in corso gli interventi protesici ad anca e ginocchio sfiorano il numero di 180. Inoltre l’attivazione del protocollo voluto dal ministero della Salute e sollecitato dalla direzione sanitaria della Asl, ha portato a superare l’obiettivo del 60% in tema di interventi entro 48 ore dalla frattura del collo del femore negli over 65: a Sant’Omero si è arrivati all’81%.
«Non posso negare una certa soddisfazione per i risultati che stiamo conseguendo di anno in anno e che vede la chirurgia protesica proiettarci in avanti con un numero crescente di pazienti che vengono ad operarsi da noi», commenta il direttore del reparto, Vittorio Di Cesare, «tutto questo, è stato reso possibile grazie alla fiducia dei pazienti, al lavoro dell’intera equipe di reparto fino alla sala operatoria ed al sostegno della direzione generale e sanitaria della Asl». Il reparto lavora sempre a pieno regime per la chirurgia d’elezione come pure è cresciuta quella d’urgenza, nonostante le mille difficoltà legate alla carenza di personale e soprattutto di anestesisti.
Ben collaudata risulta anche la pratica delle infiltrazioni di gel piastrinico effettuato in stretta collaborazione con il centro trasfusionale di Teramo. E’ un trattamento di medicina rigenerativa che parte dal prelievo del sangue del paziente, trattato, centrifugato e le cui piastrine sotto forma di gel vengono iniettate nel ginocchio o nell’anca per la cura di diverse patologie.
«Senza ombra di dubbio posso affermare, in via generale, che il Val Vibrata rappresenti davvero un gioiello di buona sanità e che ortopedia è una eccellenza. Ho voluto dare testimonianza della validità e della valenza della professionalità che si esprimono in questa struttura», commenta il direttore sanitario del presidio, Carlo Di Falco, alla guida dell’ospedale di Sant’Omero dallo scorso febbraio. Di Falco, che conosce per trascorsi professionali cliniche private e ospedali pubblici italiani avendo ricoperto incarichi dirigenziali in Abruzzo, Lazio e non solo, ha scelto Sant’Omero per la protesi all’anca. «Un intervento perfettamente riuscito e dopo due settimane sto già in piedi», afferma.
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