Ospedale, comitato Pro Mazzini: «La sanità ignorata dai candidati»

Il portavoce accusa: «Abbiamo chiesto a tutti di esprimersi sul tema, ma non ci hanno risposto» Raccolte oltre ottomila firme contro lo spostamento della struttura sanitaria teramana
TERAMO. Hanno raccolto più di 8mila firme per chiedere che l’ospedale Mazzini non venga spostato e ora i componenti del comitato “Pro Mazzini” lanciano accuse contro i candidati locali alle elezioni politiche per non aver risposto sul tema del nuovo ospedale a Teramo. «Sono trascorsi inutilmente dieci giorni da quando lo scrivente comitato ha trasmesso ai candidati una nota con la quale si chiedeva un pronunciamento sulla sanità teramana e in particolare sul tema del nuovo ospedale a Teramo», scrive in una nota rivolta agli stessi candidati il portavoce del comitato Domenico Bucciarelli, «evidentemente i candidati non hanno trovato al momento alcun interesse ovvero non risultano sollecitati da un argomento che ai noi pare invece di estrema importanza quale quello sulla sanità locale».
Secondo Bucciarelli «è da sottolineare che le liste di attesa della Asl teramana hanno assunto mediamente una durata quadrimestrale, la mobilità passiva sta producendo fiumi di risorse finanziarie ad altre Asl extra regionali e regionali, l’organizzazione sanitaria locale è diventata sempre meno efficiente, a motivo delle insufficienti risorse disponibili, e soprattutto a danno delle classi meno abbienti». Argomento, quello della costruzione del nuovo ospedale, da tempo al centro del dibattito cittadino con il comitato che chiede che la struttura sanitaria non venga spostata così come invece indicato.
Per Bucciarelli «sottrarsi ad affrontare il tema della sanità sicuramente appare negativo per le future sorti della nostra popolazione già impegnata in tante e difficili problematiche sociali ed economiche. Il compito dello scrivente comitato è stato, è e sarà sempre da stimolo per chi rappresenterà Teramo nelle istituzioni pubbliche; sicuramente saremo sempre attenti osservatori e fautori di soluzioni sanitarie che a noi appaiono razionali e necessarie. Noi vorremmo che il compito della politica fosse sempre meno riduttivo ed attento alle domande della popolazione, anche al fine di ridurre il considerevole astensionismo sopratutto da parte delle giovani generazioni, favorendone la partecipazione».
Il portavoce del comitato Bucciarelli, conclude nella nota inviata a tutti i candidati, si augura «che nei restanti giorni sino al 25 settembre, sullo specifico tema sanitario ciascuno di voi possa esprimere la propria idea, soprattutto al fine di far conoscere agli elettori il pensiero di ciascun partito e movimento che rappresentate».(red.te.)
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