Ospedale di comunità ad Atri Il Pd: «Va spostato in Val Fino»

5 Marzo 2022

ATRI. Il gruppo consiliare del Pd di Atri presenta una mozione da discutere nel prossimo consiglio comunale per dire no all’ospedale di comunità presso il presidio “San Liberatore”.Nel documento a...

ATRI. Il gruppo consiliare del Pd di Atri presenta una mozione da discutere nel prossimo consiglio comunale per dire no all’ospedale di comunità presso il presidio “San Liberatore”.
Nel documento a firma dei consiglieri Alfonso Prosperi e Ugo Giuliani si argomentano così le motivazioni della richiesta: «Un ospedale di comunità non è altro che una struttura di massimo 20 posti letto con infermieri e operatori socio-sanitari h 24, pazienti seguiti dai medici di medicina generale per il prosieguo delle cure in regime extraospedaliero e pazienti che non hanno più bisogno di stare in ospedale. Lo scorso 22 febbraio si è tenuta la prima riunione del tavolo ministeriale per esaminare il piano di riordino della rete ospedaliera abruzzese. Il direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, solo alla fine di gennaio ha riunito il comitato ristretto dei sindaci allargato e in quel contesto ha proposto che gli ospedali di comunità precedentemente previsti in tre località – Teramo, Montorio al Vomano e Atri – fossero realizzati solo a Teramo e Atri».
Su tali premesse I due consiglieri propongono che nel prossimo consiglio comunale la giunta e il sindaco Piergiorgio Ferretti si impegnino a proporre «una modifica alla rete ospedaliera della Provincia di Teramo, spostando gli ospedali di comunità previsti per Teramo e Atri in un ospedale sempre di comunità nel territorio della Val Fino e uno dislocato in Val Vibrata. Che si utilizzino inoltre, allo scopo, le strutture già esistenti sul territorio provinciale e le risorse economiche previste nel Pnrr per il loro eventuale adeguamento e per l’acquisto di attrezzature sanitarie». Su tale tema il sindaco Ferretti ha già evidenziato come il San Liberatore di Atri non sarebbe stato comunque declassato. ( d.f.)
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