Ospedale, filiale Bpb a rischio “Atri in azione” polemizza
ATRI. Il movimento “Atri in Azione” polemizza nei confronti del Comune per le mancate risposte sulla paventata chiusura in città di alcuni sportelli della Banca Popolare di Bari. Il coordinatore...
ATRI. Il movimento “Atri in Azione” polemizza nei confronti del Comune per le mancate risposte sulla paventata chiusura in città di alcuni sportelli della Banca Popolare di Bari. Il coordinatore Michele Capanna Piscè in una lettera aveva chiesto al sindaco Piergiorgio Ferretti di voler prendere, nell’immediato, contatti con i vertici della banca, per scongiurare la chiusura dello sportello presente all’interno dell’ospedale San Liberatore «perché utile alla collettività e perché ha raggiunto ottimi profitti, attraverso le tante operazioni che vengono svolte da utenti e personale sanitario».
A distanza di due settimane dalla lettera, rimasta senza risposta, il movimento “Atri in Azione” torna alla carica affermando: «Il silenzio assordante del nostro sindaco in merito alla paventata chiusura della filiale della Bpb è disarmante. Alla nostra missiva ad oggi ancora non abbiamo ricevuto alcuna replica. È educazione, soprattutto di chi ricopre un ruolo importante, dare seguito alle Pec che si ricevono anche per dare delle delucidazioni ai cittadini». La nota di “Atri in azione” prosegue: «Mentre gli altri amministratori comunali, come ad esempio Robert Verrocchio, prendono posizione, lei, caro sindaco, tace».
Questa la risposta del primo cittadino Ferretti: «Mi sto sentendo da tempo con i vertici della banca sulla questione, che ha avuto alterne vicende legate per giunta alle scelte della Asl su tutti i presidi ospedalieri. Sarebbe importante che restasse un punto bancomat anche per favorire il grosso numero di utenti del Cup». Il sindaco evidenzia come comunque la filiale della banca all’interno dell’ospedale sia già chiusa da diversi mesi per ristrutturazione. (d.f.)
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