Ospedale, i quartieri chiedono gli atti alla Asl e un incontro al sindaco

21 Settembre 2019

I comitati ribadiscono la loro preferenza per l’attuale sito del Mazzini Il segretario della Uil Di Giammartino si scaglia contro il project

TERAMO. Tra richieste di accesso agli atti e prese di posizioni contrastanti sul ricorso alla cosiddetta finanza di progetto, il dibattito sul nuovo ospedale di Teramo continua a tenere banco. Gli ultimi a tornare sull’argomento, in particolare, sono stati i comitati di quartiere, che hanno ribadito il proprio no alla localizzazione a Piano d’Accio, e il segretario della Uil Fpl Alfiero Di Giammartino, che ha espresso la netta contrarietà allo strumento del project financing. I comitati, che hanno ribadito ancora una volta la loro preferenza per l’attuale sito dove insiste il Mazzini, hanno annunciato anche la volontà di inoltrare alla Asl una nuova richiesta di accesso agli atti in merito alla «relazione dettagliata sullo studio di delocalizzazione dell’ospedale» e chiedere un incontro al sindaco Gianguido D’Alberto per sollecitare un atto ufficiale del Comune sull’argomento, a conferma o meno di quanto deliberato nel 2017 dalla giunta Brucchi, «che aveva indicato in Piano d’Accio il luogo dove realizzare la nuova struttura». Ma non solo. Perché i comitati hanno intenzione di chiedere un incontro anche al presidente della commissione regionale di vigilanza con l’obiettivo di conoscere quanto deciso nella riunione del 12 settembre con la Asl di Teramo.
Il segretario della Uil Fpl Di Giammartino, invece, si è detto contrario al project «non soltanto in ragione delle altrui esperienze», ma soprattutto perché «con una siffatta scelta si corre il rischio di sottrarre importanti risorse alla sanità pubblica per i prossimi decenni: il conto che si dovrà pagare sarà alto, ed a pagarlo saranno i teramani». Nel suo intervento Di Giammartino ha poi invitato «le autorità preposte ad accendere i fari su una vicenda tenuta sin qui nascosta a tutti», annunciando l’intenzione di chiedere informazioni al responsabile dell’anticorruzione della Asl sulla nomina del Rup. «Nel frattempo», ha concluso, «restiamo in attesa di conoscere la proposta del promotore, la dichiarazione dell’interesse pubblico, il piano economico e finanziario» e più in generale tutta la documentazione sul progetto. (a.m.)
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