Ospedale, il comitato: «Bisogna rimanere vigili»

Bucciarelli: «Il sì del consiglio al sito di Villa Mosca è una vittoria non definitiva Ora Regione e Asl devono riavviare l’iter, va recuperato il tempo perduto»
TERAMO. Da una parte c'è la soddisfazione per il risultato raggiunto, dall'altra la consapevolezza che si apre ora una fase nuova e complessa che impone ritmi serrati. All'indomani del voto unanime del consiglio comunale sul documento congiunto che indica in Villa Mosca il sito per la realizzazione del nuovo ospedale, il comitato Pro Mazzini dice la sua evidenziando il lavoro svolto sul tema negli ultimi anni, le diecimila firme raccolte, l'azione di pungolo con le istituzioni e forze politiche. Un'attività che ha avuto alla base soprattutto «l’ascolto delle esigenze dei cittadini e la trasmissione delle stesse alle istituzioni: sul nuovo ospedale di Teramo il nostro comitato si è fatto carico di conoscere le idee dei teramani con la raccolta firme e successivamente in raccordo e in collaborazione con le istituzioni locali è stato intentato il procedimento conosciuto per il raggiungimento del risultato sperato», dice Domenico Bucciarelli, portavoce del comitato. Il risultato consiste nel documento votato in consiglio che chiede ad Asl e Regione di avviare subito uno studio di fattibilità sull'area di Villa Mosca dando garanzie dei tempi e dei fondi. Chi da anni si batte affinché si imbocchi questa via tralasciando il progetto di Piano d'Accio parla di successo «non definitivo», rappresentando piuttosto «l’inizio di un procedimento amministrativo che vedrà in prima linea la Regione e per essa la Asl», dice Bucciarelli, «chiaramente nelle successive fasi il comitato vigilerà per verificare il rispetto delle regole».
Il presidente della Regione Marco Marsilio e il direttore del dipartimento regionale della sanità Claudio D'Amario in consiglio comunale hanno spiegato come lo stop al progetto di Piano d'Accio (già in parte finanziato) possa rappresentare un rischio sul fronte dei fondi. Potrebbero andare persi se i tempi, per un nuovo studio di fattibilità e poi per un nuovo progetto, dovessero dilatarsi molto. Sul pericolo, che non sarebbe così remoto stando a come i vertici della Regione lo hanno presentato, Bucciarelli spiega come il comitato da anni rivendicasse e sollecitasse la decisione della scelta del sito, propedeutica a ogni altro atto procedurale: «Riteniamo che il protrarsi del tempo sia stato appunto causato dall’omissione di quella decisione e che ora bisogna recuperare con sollecitudine il tempo trascorso inutilmente», dice Bucciarelli, «comunque il comitato è fiducioso sul ruolo che dovranno e sapranno svolgere la Regione, il Comune e la Asl».
Fra i sostenitori di Villa Mosca c'è stata anche la Lega che, circa il documento votato, parla dell'apposizione di un punto fermo nell'iter per il nuovo ospedale e accoglie «con profonda soddisfazione questo risultato che, se da una parte premia la tenacia con cui sempre abbiamo sostenuto questa scelta, dall'altra incontra la volontà dei cittadini teramani. Il contributo della Lega si è rivelato determinante anche per far sì che dall'assise comunale uscisse una decisione chiara e condivisa», recita una nota di Arianna Fasulo, coordinatrice comunale della Lega, e Berardo Rabbuffo, consigliere comunale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

