Ospedale, il parcheggio riconsegnato alla Asl

La “Parking piazzale Italia” restituisce la struttura, sarà gestita dai vigilanti Nessun accordo invece è stato raggiunto sulla somma da liquidare all’impresa
TERAMO. Alla fine la “Parking piazzale Italia” il megaparcheggio l’ha consegnato nelle mani della Asl. Dopo un anno e mezzo di estenuanti trattative si è arrivati alla soluzione attesa da tempo. Ieri mattina le parti hanno firmato il verbale di consegna e da ieri alle 18 il megaparcheggio da 500 posti – che rappresenta meno della metà dell’imponente scheletro realizzato proprio davanti all’ospedale – è ufficialmente gestito dalla Asl.
«Per ora il parcheggio sarà gestito dai vigilanti dell’ospedale», spiega il direttore amministrativo della Asl, Maurizio Di Giosia, «e gli utenti non si accorgeranno di nulla. Ma lunedì (domani per chi legge, ndr) faremo una riunione interna alla Asl per decidere il da farsi, potremo infatti decidere anche di fare una gara per affidarne la gestione». Di Giosia conferma che non c’è stato alcun accordo con la “Parking piazzale Italia” sulla somma da pagare per la struttura. Non lo dice, ma si profila una battaglia legale.
Senza peli sulla lingua è Gianni Tanzi, presidente dell’Ati (associazione temporanea d’impresa) che avrebbe dovuto realizzare per intero il project financing che prevedeva, oltre a un parcheggio con mille posti, anche diverse strutture come una sala convegni o, spari per negozi e anche una struttura ricettiva.
«Abbiamo fatto un anno e mezzo di trattative», osserva il presidente di “Parking piazzale Italia”, «ma è evidente che si vuole andare in giudizio piuttosto che assumersi la responsabilità di trovare un accordo sul pagamento della sonna. Alla fine però noi ci abbiamo rimesso circa 300mila euro per questo anno e mezzo di gestione». L’Ati ha sempre detto che le tariffe erano troppo basse per sostenere i costi di gestione.
Aperta, inoltre, è la questione del personale. I tre dipendenti sono tutelati da una clausola del capitolato d’appalto che imporrebbe alla Asl di riassorbire il personale. Ieri la “Parking piazzale Italia” non ha voluto disconoscere la clausola e nel verbale la Asl ha sostanzialmente dichiarato che a suo avviso si tratta di una clausola opinabile. E’ dunque ancora incerto il futuro dei tre operatori del parcheggio.
Ma tutto il contenzioso ora gira sulle somme che la Asl deve liquidare a “Parking piazzale Italia”. L'Ati, forte anche di una stima dei Ctu nominati dal tribunale secondo cui la struttura vale 9 milioni, ha chiesto, nel corso delle trattative, almeno 8 milioni, mentre la Asl è stata sempre disposta a sborsarne solo tre. Infatti calcola vari danni e il fatto che sostanzialmente il project financing non le sarebbe dovuto costare un soldo, in cambio di una gestione trentennale da parte dell’Ati. (a.f.)
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