Ospedale intitolato a Ester La Asl rinvia la cerimonia

9 Settembre 2017

Sant’Omero, serve il nulla osta della prefettura che non era stato richiesto Fagnano: «Il nostro è stato un atto di amore, ma c’è una procedura da rispettare» 

TERAMO. Alla fine ha vinto la burocrazia, il rispetto formale delle procedure amministrative, il cavillo del quale si sarebbe fatto volentieri a meno. La Asl ha comunicato ieri che ha deciso di rinviare la cerimonia di intitolazione dell’ospedale di Sant’Omero a Ester Pasqualoni, la dottoressa barbaramente uccisa nel parcheggio dell’ospedale dall’uomo che da tempo la perseguitava, iniziativa in programma per il 18 settembre prossimo alla presenza del ministro della Salute Beatrice Lorenzin. L’omicidio della dottoressa aveva scosso tutta l’opinione pubblica italiana e il ministro Lorenzin aveva aderito subito all’invito formulato dalla Asl di prender parte alla cerimonia di intitolazione dell’ospedale “Val Vibrata”.
Ma forse è sta proprio la sua annunciata presenza a far scattare l’intoppo burocratico e a indurre la prefettura di Teramo a chiedere alla Asl il rispetto della legge del 1927 che prevede il nulla osta delle prefetture per l’intitolazione di strade, piazze e altri luoghi aperti al pubblico come, appunto, un ospedale. Un permesso che la Asl non aveva richiesto e dagli uffici del Palazzo del Governo hanno fatto sapere che stando così le cose l’intitolazione non poteva essere autorizzata. Con un intoppo procedurale di tale portata la presenza del ministro sarebbe diventata quantomeno problematica e cosi la Asl ha deciso di rinviare il tutto. La targa già installata qualche giorno fa che intitola l’ospedale a Ester Pasqualoni sarà parzialmente coperta in attesa del nulla osta, mente è stato già piantato l’ulivo davanti al “Val Vibrata” in ricordo del sacrificio della dottoressa. Per quello, almeno, la burocrazia si può saltare, non c’è bisogno che qualche funzionario metta un timbro su un pezzo di carta. «Noi abbiamo voluto fare un atto di sensibilità, di amore verso una famiglia così provata dal dolore», dice il direttore generale Roberto Fagnano, «ma obiettivamente non abbiamo seguito la procedura, che è complessa». E così ieri la Asl diffonde una nota in cui comunica «il rinvio della cerimonia di intitolazione, e di apposizione della targa, alla dottoressa Ester Pasqualoni dell’ospedale di Sant’Omero, prevista per il 18 settembre prossimo, poiché non sono stati ancora completati i necessari atti deliberativi da parte di questa azienda, né formalizzate richieste alle autorità preposte, in primis alla prefettura di Teramo». La Asl, quindi, dovrà fare la trafila prevista da una legge di 90 anni fa per portare a termine «un’iniziativa che, senza alcun dubbio, è condivisa da tutta la comunità di cittadini e dalle istituzioni di questa provincia». La nuova data della cerimonia non è stata ancora fissata, ma alla Asl sono sicuri che, una volta messe a posto le carte, la Lorenzin ci sarà.
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