Ospedale, l’assessore Verì ordina «Fate partire la lungodegenza»

29 Giugno 2019

Visita a Sant’Omero della delegata alla sanità, che vuole vedere attivati al più presto i 13 posti letto previsti per gli anziani. Di Giosia avverte: il presidio unico di Ascoli può aumentare la mobilità passiva

SANT’OMERO. Non ha usato perifrasi, l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, che prima di dire la sua si è fatta raccontare un po’ di storia della sanità locale, ha letto i dati, ha ascoltato le relazioni dei dirigenti ed ha visitato reparti e servizi. Poi, ha preso la parola e con tono perentorio ha detto: «La lungodegenza deve partire, tornerò per l’inaugurazione». Pianificati ma mai attivati, i 13 posti letto previsti al terzo piano dell’ospedale e dedicati alle fasce anziane della popolazione ieri hanno ricevuto impulso definitivo, per cui la Asl di Teramo deve attivarsi e concludere tutto in tempi brevi.
Alle 10.15 l’assessore regionale ha varcato l’ingresso dell’ospedale Val Vibrata. Dietro di lei collaboratori e colleghi di giunta e consiglio, dentro il presidio ad attenderla il personale medico, infermieristico e amministrativo. A fare da ciceroni i sono stati i direttori amministrativo aziendale Maurizio Di Giosia e sanitario di presidio Carlo Di Falco. Nicoletta Verì è rimasta favorevolmente «colpita dalla struttura e dalle professionalità valide, dove emerge una certa umanizzazione e il volersi prendere cura del paziente. Obiettivo è di portare avanti questi presidi, dove dovranno svolgersi delle specializzazioni. Non devono ripetersi dei doppioni». Quanto allo spettro, che ogni tanto aleggia, della chiusura dell’ospedale, l’assessore Verì ha garantito che «l’ospedale di Sant’Omero continuerà ad esistere, fra poco apriremo la lungodegenza, ho preso questo impegno. Iniziamo a registrare una mobilità attiva anche al pronto soccorso». All’assessore è stato illustrato anche il progetto della nuova risonanza magnetica, e anche su questo fronte ha dato sollecitazione che tutto parta in tempi rapidi. Il direttore amministrativo Di Giosia, durante l’incontro, ha espresso il timore che la possibile nascita dell’ospedale unico di Ascoli Piceno lungo la vallata del Tronto possa generare un aumento della mobilità passiva, per cui è sostenitore di una politica di attenzione da parte della Asl verso Sant’Omero quale ospedale di confine.
Con l’assessore Verì erano presenti l’assessore al welfare Piero Fioretti, i consiglieri regionali Emiliano Di Matteo, Pietro Quaresimale e Toni Di Gianvittorio, il presidente dell’Unione di Comuni Val Vibrata Angelo Panichi oltre ad altri esponenti politici. All’assessore è stato fatto presente che al Val Vibrata mancano personale medico e infermieristico e Oss. Quanto ai dati delle prestazioni, il 2018 chiude con 650 nascite, 30mila prestazioni di pronto soccorso, quasi 2.800 interventi chirurgici, quasi 521mila prestazioni ambulatoriali e oltre 40mila degenze ordinarie e diurne.
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