Ospedale, la sinistra ai sindacati: «Aderite alla protesta»

25 Settembre 2021

GIULIANOVA. I promotori della manifestazione del 2 ottobre prossimo indetta in difesa e per il rilancio dell’ospedale di Giulianova invocano, oltre a quella delle forze politiche, anche la...

GIULIANOVA. I promotori della manifestazione del 2 ottobre prossimo indetta in difesa e per il rilancio dell’ospedale di Giulianova invocano, oltre a quella delle forze politiche, anche la partecipazione dei sindacati. In una nota si legge che si tratta di «una battaglia di comunità che deve vedere coinvolti tutti i cittadini portatori di tale inviolabile diritto, deve vedere la partecipazione e il coinvolgimento di tutte le forze politiche che hanno a cuore le sorti della sanità pubblica, perché essa non venga degradata a istanza secondaria e subalterna alle imprese private che generano profitti sul dolore della gente; deve poter contare sul protagonismo delle organizzazioni sindacali, che sono chiamate a tutelare e difendere i diritti e le aspettative dei cittadini e lavoratori della sanità».
Il documento, a firma di varie sigle che hanno promosso la manifestazione (il Cittadino Governante, Movimento 5 Stelle, Nos Nuovi Orizzonti della Sinistra, Articolo Uno, Europa Verde, Indipendenti di sinistra e Partito socialista italiano) sottolinea che il diritto alla salute è inalienabile e ricorda che la Corte costituzionale più volte è intervenuta sull’argomento affermando che tale principio non può essere compresso né disatteso dai decisori politici. Secondo i propugnatori della manifestazione del 2 ottobre, il declassamento dell’ospedale di Giulianova si colloca all’interno di un piano ospedaliero regionale che pone come obiettivo dichiarato l’impoverimento complessivo del sistema sanitario pubblico della provincia di Teramo. Secondo gli organizzatori la conferma verrebbe proprio dai minori fondi che la Asl teramana percepirebbe rispetto alle altre presenti in Abruzzo e dai minori posti letto in relazione al numero degli abitanti. (al. al.)