Ospedale, mancano medici Solo urgenze durante le feste

11 Gennaio 2020

Gli interventi programmati sono ricominciati soltanto dopo l’Epifania Nessuna soluzione in vista per la carenza di chirurghi, anestesisti e radiologi

GIULIANOVA. Esiste una situazione di stallo all’ospedale per ciò che riguarda la carenza di personale medico, un problema che non riesce a trovare soluzione. Il 2020 in pratica inizia con la stessa situazione che ha caratterizzato l’anno precedente. Addirittura durante le recenti festività natalizie gli interventi effettuati, sempre a causa delle carenze di organico, sono stati solo rivolti alle urgenze. In pratica sono stati accantonati quelli di “elezione”, ovvero gli interventi programmati. Naturalmente c’è molta insoddisfazione non solo tra gli operatori sanitari, ma anche tra chi era in lista d’attesa ed ha dovuto rinviare l’intervento programmato a data da destinarsi. Il malumore tra i medici è molto diffuso. Questo stato di cose, come è stato più volte sottolineato in passato, è legato sempre alla medesima ragione, ovvero l’esiguità del numero dei chirurghi e degli anestesisti, cosa che rende molto difficile organizzare i turni operatori in modo che possano soddisfare tutte le richieste. Eppure in campagna elettorale, sia per le consultazioni regionali che per le amministrative, ci sono stati degli impegni precisi da parte di vari esponenti politici che hanno a più riprese assicurato il rilancio della struttura sanitaria giuliese che, nonostante privata nel tempo di alcune specialità (come ad esempio il punto nascita), è ancora apprezzata dall’utenza. I cittadini di Giulianova, e non di meno quelli delle realtà circostanti, sperano sempre che la politica compia il miracolo legato alle promesse ed agli impegni. Oggi, come ieri, il reparto di chirurgia è sotto organico con 5 medici in servizio su una dotazione prevista di 7 unità, mentre quello di ortopedia è fermo a 4 unità su 7 più un medico in servizio part-time. Leggermente migliorata la situazione degli anestesisti passati a 6 stabili su un organico previsto di 8.
Anche in radiologia la situazione è simile con la presenza effettiva di 4 medici su 6. Dai numeri a disposizione si intuisce che la ridotta quantità di personale medico sia un forte handicap per il futuro dell’ospedale di Giulianova. Il sotto organico genera un andamento delle attività a ritmo ridotto. Spesso c’è anche chi lavora molte ore dopo il normale turno con scarsa probabilità del recupero compensativo. Da qui la richiesta da più parti di rimpinguare il personale medico nei vari reparti. Oggi si va avanti grazie all’abnegazione di chi è presente sul posto di lavoro, ma la situazione così com’è non può durare a lungo. Il massimo impegno non può sempre farsi carico della carenza e soprattutto non si può rischiare di bloccare l’attività chirurgica dei reparti interessati.
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