Ospedale, nuove cure anticancro con il secondo acceleratore

29 Giugno 2016

Il “Truebeam” della Varian è stato installato nel bunker, ora si stanno facendo le prove dosimetriche Il macchinario si affiancherà a quello acquistato nel 2014 e consentirà di azzerare le liste di attesa

TERAMO. Il nuovo acceleratore lineare è stato montato. L’installazione è stata completata una decina di giorni fa. Adesso sono iniziate le valutazioni dosimetriche, per tarare il flusso di radiazioni.

Secondo le previsioni del primario della radioterapia, Carlo D’Ugo, a settembre il nuovo macchinario entrerà in funzione. E allora la Asl potrà veramente dire addio alle liste di attesa, per cui i malati di cancro sono costretti ad aspettare anche 2-3 mesi per iniziare la radioterapia o sono costretti a rivolgersi altrove.

Infatti adesso il Mazzini disporrà di due macchinari all’avanguardia. Quest’ultimo è stato fornito dalla Varian e ha preso il posto del vecchio"Primus Siemens" acquistato dalla Asl nel 2001. Il nuovo acceleratore lineare è costato 3 milioni 300mila euro.

I lavori per l’installazione sono durati alcuni mesi, più o meno dall’inizio dell’anno: il vecchio bunker che ospitava il Siemens è stato potenziato per adeguarlo alla potenza, molto superiore, del nuovo acceleratore. Ora sono appena iniziate le valutazioni dosimetriche,per calibrare la macchina,effettuate dall'equipe di Giovanni Orlandi, direttore dell'unità complessa di fisica sanitaria. Fra un paio di mesi il "Truebeam" sarà operativo, si tratta della nuova generazione del "Trilogy", sempre della Varian, che è l’altro acceleratore lineare in funzione da fine ottobre del 2014 al Mazzini. "Truebeam" è un macchinario di nuovissima generazione, attivo in pochi ospedali in Italia, l’unico in Abruzzo. Si tratta di un macchinario sofisticato che è in grado di fare trattamenti ad altissima precisione. Nel nuovo acceleratore il lettino robotico, collegato al computer, si muove e permetterà di centrare ancora meglio la massa tumorale, di seguirla con gli spostamenti del lettino. Consentirà, fra l'altro, di effettuare anche i trattamenti di stereotassi, dando cioè dosi altissime su volumi molto piccoli come ad esempio su piccoli tumori cerebrali o polmonari.

L’acquisto del nuovo macchinario rientra in una precisa strategia della Asl. D’altronde il direttore generale Roberto Fagnano, sin dal suo arrivo, si era impegnato a risolvere il problema delle lunghe liste dei malati di cancro in attesa di radioterapia e delle frequenti rotture del vecchio Siemens. Il "Truebeam" della Varian è attualmente il top della gamma sui trattamenti radianti con fasci di fotoni ed elettroni, in grado di assicurare di trattamenti complessi e mirati in tempi estremamente ridotti. E' poi in grado di controllare il posizionamento del paziente anche in fase di terapia, fino ad erogare trattamenti che adattano alle variazioni anatomiche del paziente.

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