Ospedale, reparti accorpati e solo interventi urgenti
Anche al Val Vibrata di Sant’Omero si sentono gli effetti dell’emergenza Covid Medicina sta con Cardiologia, Chirurgia con Ortopedia. Trasferiti due anestesisti
SANT’OMERO. Scatta il piano di rivisitazione dei reparti ospedalieri anche al Val Vibrata di Sant’Omero, finora l’unico ospedale rimasto intoccato dal Covid-19 fra i quattro presidi sanitari provinciali. Dalla Asl è scattato l’ordine di accorpare Medicina con Cardiologia e Chirurgia con Ortopedia. La decisione sulle prime non aveva trovato una motivazione, almeno formale, mettendo i sanitari santomeresi di fronte al fatto compiuto. Poi si è capito che il piano rientra fra le iniziative messe in atto dall’unità di crisi istituita per affrontare l’emergenza pandemica. Stop, dunque, agli interventi programmati del polo chirurgico, i cosiddetti interventi di elezione, garantendo solo le urgenze. Inoltre, uno degli anestesisti del gruppo di rianimazione dell’ospedale di Sant’Omero è stato dirottato fino ai primi di maggio a Giulianova e un altro ad Atri. Per cui tutti gli interventi cosiddetti di “classe A” sono stati spostati a Teramo, lasciando a Sant’Omero solo le urgenze. Dunque il Val Vibrata perde pazienti e inevitabilmente si teme che possa perdere anche il personale. Sulla questione non è giunta alcuna considerazione da parte del comitato ristretto dei sindaci e neppure dal sindaco di Sant’Omero, Andrea Luzii, che ne è componente e che nei giorni scorsi aveva lamentato decisioni assunte sopra la testa dello stesso organo consultivo. Luzii aveva bocciato l’idea che circolava di riconvertire parte degli ospedali di Sant’Omero e Giulianova a reparti Covid-19. In realtà, ad oggi, la voce è rimasta tale e nessun provvedimento al riguarda è stato più adottato. Sant’Omero, intanto, al momento ed in via ufficiale, non ha fatto registrare focolai di contagio al suo interno.
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